Danni alle case e feriti: il bilancio dell’emergenza
Il bilancio provvisorio indica conseguenze pesanti per la zona colpita. Tre edifici residenziali risultano interessati in modo grave: fango e detriti avrebbero raggiunto il livello del secondo piano, con danni strutturali rilevanti. Risultano inoltre quattro veicoli distrutti nell’area investita dalla colata.
Per quanto riguarda le persone, si registrano cinque feriti lievi. Le operazioni di soccorso hanno consentito di raggiungere i residenti rimasti intrappolati anche con l’impiego di elicotteri. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di 69 persone: 39 nel territorio comunale di Merano e 30 in quello di Avelengo.
Interventi di soccorso e seconda colata detritica
Le attività sul posto sono coordinate da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e istituzioni locali. Le operazioni sono risultate complesse anche a causa di una seconda colata detritica, verificatasi circa mezz’ora dopo il primo smottamento, che ha aumentato il livello di rischio e reso più difficili le procedure di messa in sicurezza.
Il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano è impegnato con mezzi operativi, tra cui un escavatore cingolato, per la rimozione delle masse di fango. La situazione viene monitorata con continuità: dal versante continuerebbe a scivolare materiale e la stabilità del terreno non è ancora considerata garantita.
Allerta meteo in Alto Adige: caldo estremo e temporali
Per la giornata di lunedì 29 giugno il Centro funzionale provinciale ha emesso un avviso di allerta meteo rossa per temperature eccezionalmente elevate. Nel capoluogo è attesa una massima fino a +36°C, condizione che può aggravare la gestione dell’emergenza.
È inoltre attiva una allerta meteo gialla per il rischio di forti temporali e pericolo di incendi boschivi. L’attenzione resta alta per la possibilità che nuovi rovesci colpiscano le aree già interessate, con il rischio di ulteriori smottamenti e criticità nelle operazioni di ripristino.