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Fakir, eseguiti i primi esami sul corpo: “È morto così”

Proseguono gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto domenica scorsa nel corso di un intervento delle forze dell’ordine al Pilastro, quartiere di Bologna. La vicenda è ora al centro di un’inchiesta della Procura, aperta con l’ipotesi di omicidio colposo.

I primi elementi medico-legali emersi dagli esami effettuati sul corpo dell’uomo segnalano una compromissione delle vie respiratorie. Il quadro, tuttavia, dovrà essere approfondito attraverso l’autopsia, disposta dagli inquirenti per definire con precisione le cause del decesso e valutare ogni eventuale elemento che possa aver avuto un ruolo.

L’esame autoptico rappresenta quindi un passaggio centrale nella ricostruzione della morte di Fakir. Gli investigatori dovranno stabilire se le condizioni riscontrate siano compatibili con quanto avvenuto durante le fasi dell’immobilizzazione e se siano presenti fattori ulteriori, compresi quelli che saranno verificati con gli esami tossicologici.

Al momento non risultano conclusioni definitive. La Procura di Bologna sta acquisendo atti, comunicazioni e riscontri tecnici per ricostruire in modo puntuale la sequenza dell’intervento, dall’arrivo degli agenti fino ai soccorsi prestati sul posto.

Abderrahim Fakir, morto durante un intervento di polizia al Pilastro di Bologna

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