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“Il caso è chiuso, indagini concluse”. Garlasco, l’annuncio è un terremoto: “Salterete sulla sedia”

L’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi torna al centro della cronaca giudiziaria con nuovi passaggi investigativi che potrebbero incidere su uno dei procedimenti più discussi degli ultimi anni. Dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, la Procura di Pavia sta completando ulteriori accertamenti su un filone che riapre il quadro e rimette al vaglio alcuni punti già affrontati nei processi precedenti.

Il tema principale, secondo quanto emerge, riguarda l’ipotesi di un possibile errore giudiziario e le conseguenze che ne deriverebbero: dagli sviluppi sul nome di Andrea Sempio, indicato nelle nuove attività investigative, fino all’eventualità di una revisione del processo e ai possibili effetti sul piano giudiziario e risarcitorio.

Garlasco, immagine collegata al caso Poggi e agli sviluppi dell’indagine
Immagine collegata all’intervento televisivo sul caso Garlasco

Garlasco, attesa per l’informativa della Procura

«Nelle prossime settimane riceveremo una informativa su quello che è stato fatto dalla procura di Pavia – ha spiegalo la dottoressa Nanni, aggiungendo che ovviamente la prima cosa da fare sarà studiare le carte. «Non sarà uno studio né veloce né facile» ma un’analisi attenta, anche per valutare «se chiedere ulteriori atti». Dopo di che, probabilmente tra qualche mese, si deciderà «se eventualmente proporre una richiesta di revisione. Nessuna dichiarazione – ha ripetuto la pg – prima di studiare e capire come stanno le cose». Qualora ci fossero gli estremi, la proposta di revisione dovrà passare attraverso i giudici d’appello e poi della Cassazione.

Nel frattempo, le verifiche più recenti, coordinate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, delineano una ricostruzione che si discosta dalla sentenza definitiva del 2015. In questa prospettiva, la mattina del delitto nella villetta di Garlasco non sarebbe stato presente Stasi, ma Andrea Sempio insieme ad altri soggetti, poi esclusi dalle verifiche svolte in precedenza.

Gli elementi in valutazione: impronte, campioni biologici e orario del delitto

Gli investigatori avrebbero raccolto elementi ritenuti in «evidente contrasto» con quanto stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Tra i punti indicati figurerebbero:

  • la presenza di possibili impronte riconducibili a Stasi, coerenti con la sua versione di scopritore del corpo;
  • anomalie riscontrate sui campioni biologici individuati sui pedali della bicicletta;
  • una diversa collocazione temporale dell’omicidio, compatibile con un momento in cui Stasi stava lavorando alla tesi;
  • la questione del lavaggio delle mani: secondo questa ricostruzione, l’autore del delitto non si sarebbe lavato nel bagno al piano terra, nonostante la presenza di un’impronta sul dispenser del sapone.

L’eventuale revisione del processo, qualora venisse richiesta, non avrebbe tempi brevi. Inoltre, potrebbe incidere sui tempi del procedimento relativo a Sempio, mentre si attende il deposito dell’informativa conclusiva dei carabinieri. In quel documento confluiranno, secondo quanto trapela, interrogatori, accertamenti tecnici, consulenze e ulteriori valutazioni medico-legali, comprese quelle che avrebbero contribuito a spostare in avanti l’orario del delitto.

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