Dna sotto le unghie della vittima: compatibilità e limiti del dato
Resta centrale anche il tema del Dna maschile individuato sotto le unghie di Chiara Poggi. Le analisi, coordinate dalla genetista Denise Albani, avrebbero evidenziato una compatibilità con Andrea Sempio o con la linea paterna della sua famiglia, definita «moderatamente forte» in un caso e «moderata» nell’altro. Il dato, per quanto significativo, viene comunque descritto come non sufficiente da solo a costituire una prova definitiva in grado di sostenere l’intero impianto accusatorio.

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Le parole dell’avvocato a Mattino Cinque: “Salterete sulla sedia”
In attesa di comunicazioni ufficiali, sono arrivate dichiarazioni che lasciano intendere la presenza di elementi non ancora resi pubblici. Ospite di Mattino 5, l’avvocato Fabrizio Gallo ha dichiarato: “Se un procuratore capo, cosa che non è mai quasi successa, si reca da una procuratrice generale per chiederle la revisione, questo è successo pochissime volte in Italia, vuol dire che anche se non lo sappiamo, hanno degli elementi talmente forti, che quando voi lo saprete, salterete sulla sedia. Perché non si scomoda un procuratore capo per andare a chiedere”.
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“Guardate che la revisione – ha proseguito il legale – tutela la verità sostanziale di un procedimento che Napoleone ritiene che non c’è stata. Non c’è verità rispetto alla sentenza di Stasi, ecco perché lui si reca dal procuratore. Quello che dice poi Canta (l’inviato ndr) è chiaro che loro procederanno alla sospensione, quindi alla scarcerazione di Stasi, quando hanno elementi talmente forti che evitano che una revisione possa andare male in senso negativo”.
“Con l’arrivo di Napoleone presso la procura generale di Milano, il caso di Garlasco è chiuso. Nel senso che si apre nei confronti di Sempio e si chiude nei confronti di Stasi. Sono finite le indagini e adesso vedrete. Mi auguro che ognuno di voi faccia un passo indietro dicendo ‘Ma lo avevo detto io’. È finito, sono chiuse le indagini”.