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“Con i forconi!”. Renzi, delirio sul campo largo: scoppia l’applauso fragoroso

Le primarie e il messaggio sulla coalizione

Nel suo intervento Renzi affronta il tema delle divisioni, ritenuto decisivo in vista delle prossime elezioni. “Se qualcuno rompe l’alleanza e si perde, il popolo del centrosinistra lo rincorre coi forconi per sette generazioni”, afferma Renzi dal palco tra gli applausi scroscianti dei presenti, chiedendo ai partiti di contenere le polemiche e di concentrarsi sull’obiettivo comune.

Il riferimento è alla possibilità che una frammentazione dell’opposizione favorisca nuovamente il centrodestra. “Se Meloni vince le elezioni si prende anche il Quirinale”, sostiene l’ex premier, aggiungendo di voler fare “di tutto perché vada a casa”. Si tratta di una valutazione politica espressa dal leader di Italia Viva, mentre restano ancora aperti tempi, regole e perimetro della futura alleanza.

Alla Leopolda interviene anche Vincenzo De Luca, accolto dagli applausi della platea. Renzi chiarisce di volerlo vedere “in prima fila in campagna elettorale”. Esclude invece Silvia Salis dalla possibile competizione, richiamando la scelta della sindaca di non prendervi parte.

Vincenzo De Luca alla Leopolda: sicurezza e Daspo

Durante la prima giornata della Leopolda, De Luca affronta il tema della sicurezza, che Renzi considera uno dei nodi centrali della prossima campagna elettorale. Secondo l’ex presidente della Regione Campania, la questione può rappresentare un elemento di convergenza e riguarda soprattutto le persone più esposte alle difficoltà sociali.

De Luca annuncia inoltre di stare lavorando a una modifica normativa sul Daspo, da sottoporre ai gruppi parlamentari. In base a quanto riferito, la proposta prevedrebbe una pena detentiva di due mesi per chi violi il provvedimento per la seconda volta.

L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulla sicurezza urbana e nel contrasto alla criminalità organizzata. Non sono stati però forniti ulteriori dettagli sul testo, né indicazioni sui tempi dell’eventuale presentazione in Parlamento. Il contenuto della proposta resta quindi da definire nel confronto con le forze politiche.

Renzi, Conte e il rapporto con il Movimento 5 Stelle

Renzi dedica una parte dell’intervento al possibile rapporto con il Movimento 5 Stelle e con Giuseppe Conte. Riconosce che una quota dell’elettorato di Italia Viva non guarda con favore a un’intesa con l’ex presidente del Consiglio e che, allo stesso modo, parte dell’elettorato pentastellato non gradirebbe un accordo con Italia Viva.

Secondo Renzi, il sistema proporzionale consente tuttavia ai partiti di preservare la propria autonomia anche nell’ambito di una coalizione. L’alleanza, nella sua impostazione, non significherebbe dunque l’abbandono delle rispettive posizioni politiche, ma la ricerca di un’intesa in vista del voto.

Il confronto con le altre forze del centrosinistra sarà seguito da Maria Elena Boschi. Renzi cita in particolare un possibile incontro con Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, spiegando di preferire che sia la deputata a rappresentare Italia Viva al tavolo di discussione.

Sabato 3 ottobre, intanto, Conte e Fratoianni saranno a Sesto Fiorentino per un’iniziativa della Cgil contro le armi, in concomitanza con la seconda giornata della Leopolda. La distanza fisica tra i due appuntamenti non chiarisce ancora quale sarà il percorso politico comune: il punto centrale resta la verifica sulla tenuta dell’alleanza di centrosinistra e sulle condizioni per arrivare a una candidatura condivisa.

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