
Bussava sul vetro. Un gesto semplice, quasi banale nella sua fisicità, ma che oggi si carica di un significato molto più pesante dentro l’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano. Non è una suggestione narrativa, ma uno degli elementi chiave emersi nel fascicolo che riguarda il designatore Gianluca Rocchi, ora autosospeso, e la gestione della sala VAR di Lissone durante Udinese-Parma del 1° marzo 2025.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e riportato dal Paragone, Rocchi si sarebbe avvicinato alla struttura VAR e avrebbe bussato sul vetro per attirare l’attenzione degli arbitri in sala, nel momento in cui era in valutazione un possibile fallo di mano. Da lì, una sequenza rapidissima: il dialogo con Daniele Paterna, la revisione dell’episodio e la chiamata all’On Field Review che ha portato a un calcio di rigore decisivo.
Un episodio che, letto oggi alla luce delle nuove contestazioni, non appare più isolato ma parte di un mosaico più ampio, dove si intrecciano pressioni, decisioni e versioni contrastanti. E proprio su quelle versioni si sta aprendo un ulteriore fronte giudiziario.

Scandalo arbitri VAR Lissone e il gesto sul vetro
Il punto di rottura dell’inchiesta è proprio quel gesto: il bussare sul vetro della sala VAR di Lissone. Un’azione che, se confermata nei termini descritti dagli atti, mette in discussione il principio cardine del sistema tecnologico arbitrale: l’indipendenza del controllo video.
Secondo la ricostruzione riportata da Il Paragone, il designatore Gianluca Rocchi avrebbe cercato un’interazione diretta con la cabina VAR durante Udinese-Parma, in una fase cruciale della revisione dell’azione contestata. Un dettaglio che, sempre secondo la stessa fonte, assume rilievo perché rompe la distanza fisica e procedurale prevista dal protocollo.
In quella sequenza, il VAR Daniele Paterna avrebbe chiesto conferme sulla natura del fallo, orientando poi la revisione che ha portato alla concessione del rigore. Un episodio che ha inciso sul risultato finale della gara, chiusa 1-0.
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