Supplementari ad alta tensione: due gol e una chiusura al 111’
I tempi supplementari diventano un concentrato di episodi. L’Argentina ritrova il vantaggio con Lisandro Martínez sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfruttando una situazione favorevole in area. Il gol sembra poter indirizzare definitivamente la qualificazione, ma Capo Verde non si arrende e resta dentro la partita.
Il nuovo pareggio arriva grazie a Sidney Lopes Cabral, che trova un destro all’incrocio e riporta l’incontro in equilibrio. A quel punto, la prospettiva dei calci di rigore appare concreta: l’Argentina continua a cercare il colpo decisivo, mentre Capo Verde difende con ordine e prova a colpire in transizione.
Nel finale succede di tutto: Emiliano Martínez è decisivo su Cabral con una parata che evita il sorpasso, mentre dall’altra parte Vozinha respinge più volte i tentativi di Messi. Quando la partita sembra destinata agli undici metri, arriva l’episodio che chiude la sfida: corner di Lionel Messi, colpo di testa di Cristian Romero e deviazione di mano di Diney, con il pallone che finisce in rete per il 3-2 al minuto 111.

Il quadro dopo la partita: ottavi per l’Argentina, applausi per Capo Verde
Con questa vittoria l’Argentina accede agli ottavi di finale, dove affronterà l’Egitto. Il risultato assicura la continuità nel torneo, ma evidenzia anche la necessità di una gestione più solida nelle fasi in cui la squadra è chiamata a proteggere il vantaggio e ad aumentare la qualità delle occasioni create contro avversari ben organizzati.
Esce invece tra gli applausi un Capo Verde protagonista di un percorso oltre le aspettative. Dopo una fase a gironi con risultati di rilievo, la nazionale africana sfiora una storica impresa contro i campioni del mondo in carica. La qualificazione sfuma soltanto nei minuti finali dei supplementari, ma la prestazione conferma un’identità definita, basata su compattezza, coraggio e capacità di restare competitivi anche nei momenti di maggiore pressione.