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“Raffiche a 130 km/h!”. Uragano devastante: bilancio pesantissimo

Lowell passa a ovest dell’arcipelago

Il centro dell’Uragano Lowell è transitato a ovest delle Hawaii durante la notte, proseguendo poi il suo movimento di allontanamento nel corso della giornata. Il mancato passaggio diretto sull’arcipelago non ha però evitato conseguenze importanti: la vasta circolazione associata al sistema ha raggiunto le isole con venti sostenuti, raffiche improvvise e precipitazioni abbondanti.

La dinamica dell’evento mostra come gli effetti di un ciclone possano estendersi anche a grande distanza dalla sua parte centrale. I venti più forti, le fasce di pioggia e il moto ondoso possono infatti interessare territori esterni alla traiettoria immediata della perturbazione, mettendo sotto pressione reti elettriche, trasporti e servizi essenziali.

A Lihue, principale centro di Kauai, sono stati misurati venti costanti superiori a 50 miglia orarie, pari a circa 80 km/h. Le raffiche hanno tuttavia raggiunto circa 130 km/h, valori sufficienti a spezzare rami, abbattere alberi già vulnerabili e provocare danni alle strutture esposte.

Le condizioni meteorologiche hanno avuto ripercussioni anche sul traffico aereo. L’aeroporto di Lihue, unico scalo commerciale di Kauai, è stato chiuso a causa del maltempo. La sospensione delle operazioni ha inciso sui collegamenti con il resto delle Hawaii e con la terraferma, in una fase in cui gli spostamenti erano già resi difficili dalla situazione sulle strade.

Con l’allontanamento di Lowell, gli avvisi di uragano per Kauai e Niihau sono stati revocati, così come l’allerta per tempesta tropicale che riguardava Oahu. La revoca degli avvisi non ha significato però la conclusione dell’emergenza: le autorità hanno continuato a monitorare gli effetti indiretti del sistema, soprattutto quelli legati alla pioggia e alle condizioni del mare.

Le isole hawaiane, caratterizzate da rilievi ripidi e bacini idrografici brevi, possono essere particolarmente esposte a rapidi accumuli d’acqua quando si verificano precipitazioni persistenti. In questo contesto, la prudenza resta necessaria anche dopo il calo dell’intensità del vento, perché torrenti e canali possono ingrossarsi rapidamente e il terreno saturo può favorire smottamenti.

Kauai colpita da blackout e danni alla viabilità

Su Kauai, isola che conta circa 73mila abitanti, le conseguenze dell’uragano sono state particolarmente pesanti. Nelle prime ore di martedì, la cooperativa elettrica locale ha riferito che quasi tutti i suoi circa 35mila utenti erano rimasti senza corrente. Il dato evidenzia l’estensione dei danni alla rete di distribuzione.

Le interruzioni elettriche possono incidere su abitazioni, attività commerciali, comunicazioni e sistemi di supporto ai servizi pubblici. Il ripristino richiede controlli sulle linee, rimozione di ostacoli e verifiche di sicurezza prima di poter procedere alla riattivazione delle forniture. Le operazioni possono risultare più lente nelle aree in cui alberi e materiali trascinati dal vento hanno invaso le strade.

Le squadre impegnate sul territorio hanno concentrato gli interventi sulla rimozione di alberi caduti e detriti. In diversi punti, la presenza di vegetazione abbattuta e i danni alle infrastrutture elettriche hanno ostacolato la circolazione. L’invito rivolto ai residenti è stato quello di limitare l’uso dell’auto, lasciando libere le vie di accesso ai mezzi di soccorso e ai tecnici.

La situazione ha richiesto un coordinamento tra servizi elettrici, autorità locali e squadre di emergenza. Prima del ritorno alla normalità sarà necessario completare la ricognizione delle zone più colpite, accertare le condizioni della viabilità e intervenire sui punti in cui il maltempo ha compromesso pali, cavi o altre strutture essenziali.

Anche la costa meridionale dell’isola ha subito gli effetti del passaggio di Lowell. La forza delle onde ha danneggiato un tratto della strada costiera, mentre sabbia e rocce vulcaniche sono state spinte e trascinate verso la spiaggia. Il moto ondoso ha quindi aggiunto un ulteriore elemento di criticità a un quadro già segnato da venti e piogge.

Le mareggiate possono modificare rapidamente le condizioni del litorale, erodendo tratti di costa, ricoprendo le carreggiate vicine al mare e rendendo instabili alcune aree. Per questo, anche con il progressivo miglioramento del tempo, le zone costiere restano soggette a controlli e possono essere interessate da limitazioni temporanee alla circolazione.

Durante le ore più difficili circa 300 persone hanno trovato accoglienza nei rifugi predisposti per l’emergenza. L’attivazione dei centri di assistenza ha permesso di offrire riparo a chi viveva in abitazioni esposte, a chi non poteva spostarsi in sicurezza o a coloro che erano rimasti senza servizi essenziali a causa dei blackout.

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