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Rientro Di Battista in Italia, l’annuncio proprio in questi minuti

Il supporto medico e il viaggio sanitario

Fin dalle prime fasi dell’emergenza, le autorità italiane avevano manifestato la propria disponibilità a fornire assistenza per un rientro sanitario protetto. Un’équipe del Policlinico Gemelli, formata da un neurochirurgo e da un rianimatore, aveva raggiunto Cuba per seguire la situazione e confrontarsi con i medici che stavano curando Di Battista.

Il viaggio di ritorno è stato successivamente organizzato in forma autonoma. I costi del trasporto sanitario sono stati coperti attraverso l’assicurazione sanitaria che l’ex deputato aveva stipulato prima della partenza. La copertura assicurativa ha consentito di predisporre il trasferimento in aeroambulanza, con le cautele richieste dal caso.

Durante le giornate trascorse a Cuba, accanto a Di Battista sono rimasti la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, e l’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. La loro presenza ha accompagnato le diverse fasi della degenza, dal ricovero iniziale agli sviluppi che hanno preceduto il trasferimento verso Roma.

Prima della partenza dall’isola, Luca Di Giuseppe aveva affidato a un messaggio sui social il saluto all’amico: «Buon rientro, fratello mio». La frase è arrivata nelle ore immediatamente precedenti al volo sanitario, quando le condizioni dell’ex parlamentare avevano consentito di avviare il viaggio verso l’Italia.

Inizia la convalescenza a Roma

Con l’arrivo al Policlinico Gemelli, si apre ora il periodo della convalescenza. Il ricovero nella struttura romana consentirà di proseguire le cure con un monitoraggio specialistico dopo l’intervento eseguito all’Avana. La durata del percorso e i successivi passaggi della riabilitazione dipenderanno dalle valutazioni dei medici.

La ricostruzione degli eventi mostra una sequenza scandita da un malore improvviso, dal trasferimento tra due ospedali cubani, dall’operazione d’urgenza e infine dal rientro in Italia. Il volo atterrato a Ciampino ha chiuso la fase più complessa del trasferimento internazionale, ma non quella delle cure.

Alessandro Di Battista resta dunque affidato ai sanitari del Gemelli per affrontare la ripresa dopo le difficili settimane trascorse a Cuba. Al momento, gli elementi confermati riguardano il buon esito dell’intervento, il rientro protetto a Roma e l’avvio del percorso di assistenza e riabilitazione in Italia.

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