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Salvini e Tajani non ci stanno! Elezioni, Meloni ora frena

Il tema delle elezioni anticipate torna ad accendere il confronto nel centrodestra. La linea dichiarata resta quella della conclusione naturale della legislatura, prevista nell’autunno del 2027, ma nei ragionamenti politici della maggioranza continua a emergere l’ipotesi di un voto già in primavera.

Dopo il via libera alla nuova legge elettorale, Giorgia Meloni ha definito «surreale» il dibattito sulla possibilità di sciogliere le Camere prima della scadenza. La presidente del Consiglio ha quindi ribadito l’intenzione di proseguire l’azione di governo. Tuttavia, il quadro resta delicato: l’eventualità di tornare alle urne nel 2027, ma con alcuni mesi di anticipo, non risulta del tutto uscita dal confronto interno alla coalizione.

Elezioni politiche 2027, l’ipotesi del voto tra maggio e giugno

Le date al centro della ricostruzione sarebbero quelle di maggio o giugno 2027, in possibile abbinamento con le elezioni amministrative previste nelle principali città. Un appuntamento anticipato consentirebbe a Fratelli d’Italia di misurarsi con le urne in una fase in cui il partito della premier conserva un consenso significativo.

La scelta, secondo questo racconto, potrebbe arrivare dopo l’approvazione della riforma elettorale e della legge di bilancio. Ma non si tratta di un percorso semplice. Da una parte c’è l’interesse di chi ritiene utile capitalizzare una fase favorevole; dall’altra, gli alleati chiedono di rispettare la durata ordinaria della legislatura.

Matteo Salvini e Antonio Tajani, infatti, non sembrano orientati a un voto primaverile. Per Lega e Forza Italia, arrivare all’autunno del 2027 darebbe più tempo per consolidare le rispettive posizioni elettorali, anche in un contesto segnato dalla competizione con figure come Roberto Vannacci.

Fratelli d’Italia: il governo Meloni avanti fino alla fine della legislatura

La posizione ufficiale di Fratelli d’Italia resta netta. A ribadirla è stata Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica del partito e sorella della presidente del Consiglio: «Questo governo andrà avanti fino alla fine della legislatura e sarà un altro record: l’unica legislatura interamente attraversata da un solo governo, quello legittimato dagli italiani col voto del 2022».

Un messaggio che punta a rafforzare l’immagine di stabilità dell’esecutivo. Sulla stessa linea si colloca Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, secondo il quale il voto si terrà in autunno.

Più prudente, ma non del tutto categorico, il ragionamento di Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di FdI. «Non vedo perché dovremmo chiudere la legislatura prima della sua fine», osserva, lasciando comunque intendere che circostanze particolari potrebbero imporre una valutazione diversa. Una formula che non modifica la posizione ufficiale, ma mantiene aperta l’attenzione su uno scenario ancora possibile.

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