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Sinner-Djokovic, la profezia di Bertolucci: “Ecco come finirà”

Il Centre Court trattiene il fiato. Dopo le uscite di scena di Flavio Cobolli e Jasmine Paolini, l’attesa a Wimbledon si concentra tutta su una semifinale che ha il sapore della storia: Jannik Sinner contro Novak Djokovic. Un duello che va oltre il semplice passaggio in finale e che arriva in un momento delicatissimo per il tennis internazionale, tra gerarchie che cambiano e campioni che cercano nuove conferme.

I tifosi italiani fremono, gli appassionati si interrogano e una domanda domina il dibattito: chi avrà la meglio tra il numero uno azzurro e il fuoriclasse serbo? A provare a leggere in anticipo la sfida è stato Paolo Bertolucci, che ai microfoni di Sky ha analizzato il momento dei protagonisti senza sbilanciarsi subito sul verdetto finale.

Sinner-Djokovic, l’analisi di Bertolucci parte da Cobolli

Prima di guardare alla semifinale più attesa, Bertolucci si è soffermato sulla sconfitta di Cobolli, eliminato nei quarti. Come riporta Libero, l’ex capitano azzurro non si aspettava una prova così opaca: «Cobolli era favorito, però secondo me era scarico. Non aveva la consueta energia, la solita carica nervosa».

Secondo Bertolucci, il momento chiave è arrivato nel secondo set: «Quando è stato subito ribrekkato ho detto: qui non esce vivo». A pesare sarebbero stati soprattutto i tanti errori non forzati e una gestione tattica troppo prevedibile: «Non ha provato a fare niente di diverso. Tutto uguale. Sbatteva la testa contro il muro».

Sinner-Djokovic, il bilancio su Paolini e il peso del Centre Court

Nel giorno delle eliminazioni italiane è arrivato anche lo stop di Jasmine Paolini, battuta da Marta Kostyuk. Bertolucci ha riconosciuto i meriti dell’ucraina: «Kostyuk mi è sembrata superiore in tutto e per tutto. Alla fine è un risultato logico».

Il commentatore ha però invitato a non dare giudizi definitivi sull’azzurra: «Nel torneo non ho rivisto del tutto la Paolini vecchia maniera. Ha giocato un buon match contro Eala e quello lascia ben sperare, però va rivista». Un passaggio che conferma quanto il torneo londinese stia entrando nella fase decisiva, con pressioni e aspettative sempre più alte.

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