Successivamente tornò nei Paesi Bassi, dove si iscrisse alla facoltà di architettura. La passione per la musica e la comunicazione, tuttavia, prese presto il sopravvento. Cominciò a lavorare per Radio Veronica, una celebre emittente offshore che trasmetteva da una nave nel Mare del Nord. Quell’esperienza gli permise di conoscere un modo innovativo di fare radio, lontano dagli schemi più tradizionali. Nei primi anni Settanta arrivò quindi il trasferimento a Radio Montecarlo, dove ebbe la possibilità di imparare da Herbert Pagani, cantautore e chansonnier che diventò uno dei suoi principali riferimenti professionali.
Da quel momento la carriera di Federico l’Olandese Volante conobbe una crescita continua. La sua voce entrò nelle case, nelle automobili e nei luoghi di lavoro di milioni di ascoltatori, diventando una presenza familiare. Nel corso degli anni collaborò con numerose emittenti prestigiose, tra cui Rai Radio2 e Radio 105. Una parte particolarmente importante della sua attività fu legata a RTL 102.5, dove condusse per lungo tempo The Flight, programma che contribuì ulteriormente a consolidare la sua popolarità. Successivamente lavorò anche per R101 e Radio Norba, emittente con la quale collaborò dal 2015 al 2024.
Alla fine del 2024 Federico aveva annunciato una nuova fase della propria vita, comunicando la decisione di trasferirsi ad Hammamet, in Tunisia. Sembrava l’inizio di un periodo diverso, lontano dagli impegni quotidiani davanti al microfono. Eppure il richiamo della radio era rimasto troppo forte. Nel 2025 era infatti tornato a The Flight in qualità di ospite, dimostrando ancora una volta quanto quel mondo continuasse a rappresentare una parte essenziale della sua identità.
Con la morte di Federico l’Olandese Volante, la radio italiana perde dunque uno dei professionisti che hanno contribuito a trasformarne il linguaggio e il rapporto con il pubblico. Il suo percorso attraversa oltre mezzo secolo di storia musicale, dalle prime emittenti offshore fino alle grandi radio nazionali. A restare sono le trasmissioni, i ricordi degli ascoltatori e l’affetto di colleghi che, come Amadeus, hanno trovato in lui un modello da seguire. Ma soprattutto rimane il ricordo custodito dalla sua famiglia, che ha scelto di salutarlo con una promessa semplice e intensa: “la sua voce continuerà ad accompagnarci, ovunque”.
