Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Totti e Noemi, panico in casa: costretti a chiamare gli interventi. Cos’è successo

Momenti di tensione nella nuova abitazione di Francesco Totti e Noemi Bocchi, a Roma nord. Quello che inizialmente sembrava un semplice problema legato alla presenza di alcuni insetti si è rivelato qualcosa di molto più serio. Alcuni insoliti avvistamenti, soprattutto nella cameretta situata ai piani alti della casa, hanno infatti spinto la famiglia a chiedere l’intervento immediato di una ditta specializzata.

Dietro quelle continue apparizioni si nascondeva un’infestazione ben più estesa del previsto. Soltanto un sopralluogo accurato avrebbe permesso di capire l’origine del problema e di evitare conseguenze ancora più gravi per l’intera abitazione.

La scoperta del maxi nido di vespe germaniche

A raccontare quanto accaduto è stato Daniel Palmieri, titolare dell’azienda romana Sos Api, che attraverso i propri canali social ha ricostruito tutte le fasi dell’intervento.

Già osservando le fotografie inviate dai proprietari, il professionista aveva escluso che si trattasse delle classiche vespe comuni. L’infestazione era infatti provocata dalla Vespula germanica, una specie considerata particolarmente aggressiva e difficile da eliminare, soprattutto quando riesce a costruire colonie molto numerose.

Una volta arrivato nella residenza, Palmieri è stato accompagnato dal custode dello stabile fino all’appartamento. Ad accoglierlo è stata Noemi Bocchi, che lo stesso tecnico ha definito disponibile, gentile e molto collaborativa durante tutte le operazioni.

L’intuizione decisiva che ha evitato problemi più gravi

Durante il sopralluogo è arrivato anche Francesco Totti, al quale il tecnico ha illustrato la situazione e le possibili modalità di intervento.

In un primo momento si pensava che il nido fosse nascosto all’interno del soffitto della cameretta, ma l’esperienza dell’esperto ha suggerito di estendere i controlli anche all’esterno dell’edificio.

L’intuizione si è rivelata decisiva. Analizzando la facciata del palazzo è stata individuata un’anomalia nel marcapiano, dove era presente un’intercapedine non perfettamente allineata. Proprio all’interno di quello spazio si era sviluppato il vero cuore dell’infestazione.

Il nido ospitava oltre duemila vespe germaniche, una colonia che, se non fosse stata scoperta in tempo, avrebbe potuto espandersi ulteriormente, mettendo a rischio non solo l’abitazione della coppia ma anche gli altri appartamenti del condominio.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure