
È iniziato Sanremo 2026 e il debutto del Festival ha riportato al centro della scena Carlo Conti, tornato alla guida della manifestazione nella prima serata di martedì 24 febbraio. L’avvio della kermesse ha puntato su un impianto riconoscibile: musica in gara, ospiti di richiamo e una scaletta costruita per accompagnare il pubblico fino a notte inoltrata.
Al suo fianco sul palco del Teatro Ariston sono saliti Laura Pausini e Can Yaman. La presenza della cantante, figura di primo piano della musica italiana all’estero, e dell’attore turco, volto molto seguito dal pubblico televisivo, ha caratterizzato una puntata pensata per coniugare spettacolo e momenti di memoria.
L’apertura ufficiale è stata fissata alle 20.43, con l’esibizione di Olly che ha dato il via alla serata interpretando “Balorda nostalgia”. Poco dopo, attorno alle 20.56, la competizione è entrata nel vivo: Pausini ha introdotto la prima artista tra i Big, Ditonellapiaga, inaugurando di fatto la sequenza delle performance in gara.
Nel corso della prima parte della serata è stato previsto anche un momento di omaggio a una figura storica della manifestazione: la scaletta ha collocato alle 21.31 il tributo a Peppe Vessicchio, con il pubblico dell’Ariston coinvolto in un passaggio dal forte valore simbolico per il Festival e per la sua tradizione musicale.

Can Yaman all’Ariston e il richiamo a Sandokan
L’ingresso in scena di Can Yaman è avvenuto alle 21.39. La sua partecipazione non si è limitata al ruolo di co-conduzione: la serata ha infatti inserito un segmento legato alla storia della televisione italiana, con un riferimento diretto a uno degli sceneggiati più celebri.
Nel corso della puntata, Yaman è tornato sul palco insieme a Kabir Bedi per ricordare i cinquant’anni di Sandokan, andato in onda per la prima volta il 6 gennaio 1976. Il confronto tra l’interprete storico e quello contemporaneo è stato presentato come un passaggio capace di unire generazioni diverse di spettatori.
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