
L’Argentina conquista gli ottavi di finale al termine di una gara lunga e complessa contro un sorprendente Capo Verde, risolta soltanto al minuto 111. Sul punteggio di 2-2 e con i calci di rigore ormai vicini, un calcio d’angolo battuto da Lionel Messi trova il colpo di testa di Cristian Romero: la deviazione involontaria di mano di Diney rende il pallone imprendibile per Vozinha e fissa il risultato sul definitivo 3-2.
Il successo consente all’Albiceleste di proseguire il cammino nella competizione, ma arriva dopo oltre due ore di battaglia, con momenti di sofferenza e una lunga fase in cui la squadra di Lionel Scaloni fatica a controllare ritmo e spazi. Capo Verde resta in partita fino all’ultimo, costringendo i campioni del mondo a una gestione dei dettagli decisiva soltanto nel finale dei supplementari.
Ancora una volta il nome centrale è quello di Lionel Messi, determinante sia in fase realizzativa sia nella costruzione dell’azione conclusiva. Il capitano argentino aggiorna il proprio rendimento nel torneo e continua a incidere in modo costante, trascinando l’Argentina in un confronto che si rivela più complicato del previsto.
La gara, caratterizzata da continui cambi di inerzia, evidenzia da un lato la capacità dell’Argentina di restare lucida nei momenti chiave, dall’altro la solidità e l’organizzazione di un avversario che si conferma competitivo. La partita si sviluppa su un equilibrio crescente, con episodi decisivi su palla inattiva e giocate individuali.