
NEWS TV. Mattino Cinque torna sul caso Liliana Resinovich ripartendo di nuovo da lui, Claudio Sterpin, l’amico speciale della donna trovata morta a Trieste. Ecco cosa sappiamo fino ad oggi e cosa ha detto Claudio in televisione.

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Liliana Resinovich: parla Claudio a Mattino Cinque
Liliana Resinovich è la donna trovata senza vita a Trieste. La 63enne potrebbe essersi suicidata o, addirittura, esser stata rapita… c’è ancora un enorme alone di mistero su un caso diventato ormai nazionale, sia per ciò che sarebbe successo che sulle posizioni si Sebastiano e di Claudio. A questo proposito oggi possiamo analizzare quelle di Sterpin, intervistato da mattino Cinque.

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Il programma di Canale 5 ha intervistato nuovamente stamane Claudio Sterpin, amico della vittima, che ha dichiarato: «Liliana Resinovich sembra sia stata trovata in un sacco nero, chi l’ha uccisa si è sentito trattato come una spazzatura. Se si pensava che questi sacchi fossero stati messi per proteggere il corpo di Lily, invece ripensando è come se si volesse trattarla come una spazzatura, un gesto simbolico, una ritorsione». Poi Claudio Sterpin ha aggiunto: “Anche se con soli 40 chilogrammi addosso, al buio, si sarebbe ammazzato lui. Secondo me dovevano essere almeno due persone se non tre con uno che faceva luce, perchè lei è stata messa qui di notte molto probabilmente”.
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Claudio a Mattino Cinque: «se fosse stata in vita mi avrebbe chiamato»
Claudio Sterpin a Mattino Cinque parla di Liliana Resinovich: «Io considero semplicemente impossibile che non mi chiamasse per tanti giorni, sia io quanto il fratello. Se non è morta subito doveva essere costretta da qualche parte, imprigionata da viva e lei si sarebbe rovinata invece il corpo era intatto». E ancora: «Alle ore 9:17 l’orologio di Liliana si è fermato, forse è stata colpita da qualcuno… sarebbe interessante indagare su questo fatto». Poi Claudio Sterpin ha aggiunto: «Sono congetture e immaginazioni ma qualcosa è successo, lei di certo non è venuta qui da sola a suicidarsi ne il 14 dicembre ne i primi di gennaio. Ci sono tracce evidentissimi di cinghiali, il corpo non sarebbe rimasto intatto neanche una notte. Lei è stata portata qui la notte prima del ritrovamento».
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