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“È morto così, non lo accetto”. Antonella Clerici sconvolta, l’annuncio in tv e tutto il suo sconforto

«Non si può morire così»: lo sfogo della conduttrice

Nell’intervento, Clerici ha sottolineato la sproporzione tra il motivo del richiamo e l’esito dell’aggressione, ribadendo la gravità del gesto. In diretta ha affermato: “Evidentemente erano ubriachi, erano dei ragazzi e l’hanno ammazzato. Cioè vi rendete conto non è che c’è stata una colluttazione… Ma dove stiamo andando?”.

Immagine collegata al caso di cronaca sull’omicidio di Giacomo Bongiorni

Il dibattito in studio tra educazione e rispetto

Successivamente la conduttrice ha esteso il discorso a un tema più generale, ponendo interrogativi sulle cause che possono portare a episodi di violenza. In studio ha dichiarato: “Dove ci porterà… cioè che cosa sta succedendo alla nostra società? E’ colpa di noi genitori, è colpa delle dell’educazione, delle istituzioni, è colpa di che cosa? Forse bisognerebbe mettersi tutti insieme e capire perché, cioè qualcosa sta succedendo nella società”.

Nel confronto è intervenuto anche Gian Piero Fava, che ha richiamato un’esperienza legata ai rapporti tra generazioni e all’autorità riconosciuta agli adulti: “Se magari facevi un po’ troppo casino e un adulto veniva magari mi diceva ‘adesso basta’ te mettevi la coda in mezzo alle gambe e andavi via”.

Ha preso la parola inoltre il professor Daniele Persegani, evidenziando un cambiamento nel modo in cui vengono percepite le figure educative e di riferimento: “Adesso forse manca questo rispetto verso le persone più grandi, gli adulti, anche verso i professori. Io vedo come si comportano i ragazzi a scuola ma una volta noi professori eravamo comunque delle figure di riferimento, adesso ti mandano a quel paese”.

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