“Non mi interessa cosa succede a Sinner”
Nel corso della discussione è stato fatto riferimento anche al programma degli altri incontri di giornata, tra cui quello di Jannik Sinner. A quel punto Djokovic ha risposto in modo molto netto, chiarendo che la sua protesta riguardava esclusivamente il proprio match.
“Non mi interessa cosa succede a Sinner. Sto parlando della nostra partita”, ha dichiarato il serbo, spiegando che il calendario degli altri giocatori non doveva influenzare le decisioni prese sul Campo Centrale.
Djokovic ha poi ribadito che, a suo giudizio, il regolamento dovrebbe essere applicato con maggiore uniformità: “La regola parla chiaro, ma viene interpretata in modo diverso ogni volta. È questo che non capisco”.
La vittoria dopo oltre cinque ore
Nonostante il nervosismo, Djokovic è riuscito a ritrovare la concentrazione e a superare Auger-Aliassime dopo una maratona durata oltre cinque ore, conquistando così la qualificazione alle semifinali dello Slam londinese.
Il successo gli permetterà ora di affrontare Jannik Sinner in una delle sfide più attese del torneo. Il numero uno del mondo arriva all’appuntamento dopo aver eliminato Jan-Lennard Struff, mentre Djokovic cercherà di sfruttare tutta la propria esperienza sull’erba di Wimbledon.
Le polemiche sulla gestione del tetto del Centrale, però, rischiano di lasciare il segno anche nei prossimi giorni. Le dichiarazioni del campione serbo hanno infatti riacceso il dibattito sull’applicazione del regolamento e sulla discrezionalità degli ufficiali di gara nelle decisioni più delicate del torneo.