Allo stesso tempo, Peskov ha cercato di ridimensionare le ipotesi di un’imminente offensiva russa contro la Polonia, definendole «racconti horror» alimentati dai media occidentali. Una precisazione che non attenua però le accuse rivolte al governo polacco, ritenuto uno dei principali snodi logistici e industriali del sostegno militare a Kiev.
Il Cremlino insiste infatti sul fatto che la presenza in Polonia di aziende impegnate nella produzione di droni destinati all’Ucraina rappresenti un fattore di escalation. «Non c’è nulla di buono nel fatto che questi droni vengano poi lanciati contro di noi e attacchino i nostri militari», ha dichiarato Peskov, tornando infine a ribadire l’avvertimento rivolto a Varsavia: «Ha senso che ci pensino».