
SOCIAL. Filippo Turetta, il giovane italiano detenuto nel carcere di Halle, Germania, è al centro di preoccupazioni crescenti. Mentre si avvicina il momento della sua estradizione in Italia, le autorità tedesche intensificano la sorveglianza, temendo possa compiere un gesto estremo. La situazione di Turetta in carcere, unita alle indagini in corso sulla sua fuga tra Austria e Germania, crea un quadro di tensione e incertezza.
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Filippo Turetta e la situazione in carcere
Filippo Turetta è sotto stretta sorveglianza nel carcere di Halle, noto come “il bue rosso”. Le autorità carcerarie e la polizia tedesca hanno espresso preoccupazioni sul rischio di suicidio, tenendo Turetta isolato in una cella. Queste misure, definite “consuete” dal portavoce del Tribunale di prima istanza, non sono associate specificamente alla prevenzione dei suicidi, ma rispecchiano la gravità della situazione. Secondo quanto riferito, Turetta ha tentato più volte di suicidarsi durante la sua fuga, nonostante abbia ammesso di non aver trovato il coraggio di farlo. Anche la sua ex-fidanzata e vittima, Giulia Cecchettin, ha espresso timori per la sua sicurezza.
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Le indagini e ultimi giorni di fuga
Parallelamente alla situazione in carcere, le indagini si concentrano sui movimenti di Turetta prima del suo arresto. Le autorità tedesche sono consapevoli del problema generale dei suicidi in detenzione, come evidenziato da un rapporto del ministero della Salute di Berlino. “I suicidi in detenzione non sono rari, e i giovani detenuti sono particolarmente vulnerabili”, afferma un esperto citato nel rapporto del ministero della Salute di Berlino.
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Inoltre, il focus è anche sulle indagini relative a dove Turetta abbia trascorso la settimana precedente al suo arresto. Gli inquirenti hanno scoperto nel suo computer ricerche su kit per la sopravvivenza e itinerari in montagna, indicando una possibile permanenza nelle valli austriache. Questi dettagli forniscono un ulteriore contesto all’intensa caccia all’uomo che ha portato alla sua cattura. “L’importante è comprendere tutti gli aspetti della fuga di Turetta per assicurare che giustizia sia fatta”, dichiara un funzionario della polizia locale di Brescia.