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Regina Elisabetta, choc nella camera ardente: “Ditele di uscire dalla sua ca***o di bara”

Svariate migliaia di persone hanno voluto omaggiare Elisabetta II alla camera ardente allestita a Westminster Hall. Tantissimi sudditi inglesi hanno salutato per l’ultima volta la regina Elisabetta, morta lo scorso 8 settembre. La camera ardente è rimasta aperta per 5 giorni, e in molti hanno aspettato anche per 10 ore in coda pur di vedere il feretro. Alcuni eccentrici hanno dato vita a dei teatrini, che hanno attirato l’attenzione della folla, e della polizia.

Un uomo venerdì sera ha lasciato l’interminabile coda di persone in lutto per avvicinarsi di scatto alla bara della sovrana.  Scotland Yard afferma che l’arresto è avvenuto alle 22 di venerdì in base al Public Order Act. Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo è uscito dalla fila e si è diretto di corsa verso il feretro della regina ed è riuscito a prendere con entrambe le mani il vessillo reale che lo avvolge, prima di essere placcato a terra.

Secondo i media inglesi, si tratterebbe del 28enne Muhammad Khan, un ragazzo senza fissa dimora che verrà sottoposto nei prossimi giorni a una valutazione sulla sua salute mentale per quello che ha fatto. Le telecamere fisse all’interno del Parlamento britannico hanno mostrato come Khan sia stato placcato e bloccato a terra dagli agenti che sorvegliavano l’area.

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“Ditele di uscire dalla sua ca***o di bara perché non è morta”

Un altro eccentrico, Mark Hague, un 52enne anche lui senza fissa dimora, ha urlato ad alta voce fuori da Westminster Hall. “Ditele di uscire dalla sua ca***o di bara perché non è morta”, ha esclamato davanti alle telecamere intente a documentare la mole di persone in fila minacciando, poi, gli altri presenti e gli agenti di polizia. Scortato dalle autorità, dovrà pagare una multa di 120 sterline.

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