Ultimo: l’indotto e l’impatto economico del concerto
Se il dato della biglietteria è già straordinario, è l’indotto complessivo a definire la reale portata dell’evento. Le stime parlano di circa 90 milioni di euro generati tra hotel, trasporti, ristorazione, merchandising e consumi turistici. Un elemento decisivo è la provenienza del pubblico: circa il 62% degli spettatori arrivava da fuori Roma, pari a circa 155mila persone in viaggio da altre regioni e dall’estero. Secondo quanto riporta Leggo, questi visitatori hanno speso mediamente circa 360 euro a testa per l’intera esperienza, contribuendo in modo determinante all’economia della Capitale.
L’effetto moltiplicatore di un evento di questa portata evidenzia come la musica dal vivo sia ormai un settore strategico anche sul piano economico. Non solo intrattenimento, dunque, ma un vero ecosistema produttivo che coinvolge turismo e servizi. Sul palco, Ultimo ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, da Pianeti a Sogni appesi, passando per i brani legati al rapporto con Sanremo, fino all’ospitata di Fabrizio Moro, in un concerto costruito sull’essenzialità e sull’impatto emotivo più che sugli effetti spettacolari. Un evento che, tra numeri e musica, ridisegna le proporzioni dei grandi live italiani.