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Decreto anti-Covid, tutti i nuovi provvedimenti del Governo: cosa cambierà in Italia

Dopo mesi di apparente calma, durante i quali i contagi da Covid-19 erano minimi, l’Europa e l’Italia si trovano di nuovo a dover fare i conti con una nuova impennata di casi. La preoccupazione tra i rappresentati del Governo è palpabile e molto probabilmente nelle prossime ore interverrà con un nuovo decreto per cercare di prevenire una quarta e drammatica ondata. Quali saranno i nuovi provvedimenti che prenderà il Governo? Per quanto tempo resteranno in vigore? Chi o casa riguarderanno? Purtroppo in vista del periodo natalizio sarà quasi necessario stabilire nuove regole anti-Covid. (Continua a leggere dopo la foto)

Decreto anti-Covid, tutti i nuovi provvedimenti del Governo

Si torna a parlare di Covid dopo un periodo di apparente calma. L’impennata di contagi sta preoccupare il Governo che molto prontamente interverrà sulla questione con un nuovo decreto del Ministro Speranza e di tutto l’esecutivo. Quello che più spaventa è il periodo natalizio, momento di cene, abbracci e viaggi. Uno degli eventuali provvedimenti sarebbe quello di ridurre la validità del green pass a 9 mesi. Proprio per contrastare nuovi contagi il Governo starebbe pensando di eliminare il tampone rapido come strumento per richiedere il green pass e di ridurre la validità del test molecolare a 48 ore. Al limite accettare l’antigenico ma con validità massima di 24 ore. Il decreto introdurrà anche l’obbligo di richiamo per il personale sanitario e i lavoratori che entrano nelle Rsa. Il decreto anti-Covid poi dovrebbe contenere anche delle regole, molto più rigide del solito, per i no-vax. (Continua a leggere dopo la foto)

Le regole per i no-vax

Riguardo i no-vax la linea del Governo sarà dura: bar, ristoranti, cinema, teatri e tutti i luoghi al chiuso potrebbero essere inaccessibili per chi non è vaccinato. A riguardo il Ministro della Salute Speranza, ha detto: «Rischiamo di vanificare gli sforzi fatti sin ad ora». Il sottosegretario del Ministero della Salute Roberto Garofoli ha dichiarato che “la situazione sta peggiorando, non si può stare fermi” e sarà inevitabile che con il nuovo Decreto “i non vaccinati paghino più di rispetto a chi ha invece scelto di immunizzarsi”. Infine, il Ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini ha chiarito come non ci sia “alcuna volontà di spaccare il Paese, ma se l’aumento dei contagi e delle ospedalizzazioni dovesse portare a nuove restrizioni, non sarebbe ipotizzabile mettere sullo stesso piano i vaccinati e i non vaccinati”.

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