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Elezioni anticipate: ecco quando si andrà a votare

Sembra che presto i cittadini italiani avranno la possibilità di andare alle urne per decidere le sorti del Governo. La crisi politica innescata dalla decisione del Movimento 5 Stelle di non votare la fiducia al governo sul cosiddetto “decreto Aiuti” ha portato giovedì scorso, 14 luglio, alle dimissioni presentate dal presidente del Consiglio Mario Draghi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In questo modo le elezioni anticipate sono diventate più di un’ipotesi tra le possibili risoluzioni della crisi di governo. Quando si andrà a votare?

Cosa sta succedendo a Palazzo Chigi

Sergio Mattarella ha rifiutato le dimissioni di Draghi. Cosa succede ora? Il capo dello Stato ha invitato Draghi a presentarsi davanti alle Camere così da “parlamentalizzare” la crisi. I partiti quindi dovranno decidere da che parte stare. Chi voterà Draghi sa che dovrà sostenerlo fino a marzo 2023, quando ci sarà scadenza naturale della legislatura. Tuttavia, il voto di fiducia potrebbe non arrivare. Cosa farà il Movimento 5 Stelle? E Draghi ritirerà le sue dimissioni?

L’eventualità di andare al voto è sempre più concreta e questo si vede dall’organizzazione del lavoro a Palazzo Chigi. Tutti si stanno operando per chiudere le questioni in sospeso entro due mesi. Il lavoro da portare a termine è considerevole, soprattutto per i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma in caso di elezioni anticipate i tempi si farebbero più stretti.

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Quando ci sarebbero le elezioni anticipate

In caso di scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella infatti, le elezioni anticipate dovranno essere indette entro un minimo di 60 giorni e un massimo di 70 giorni. Ecco perché a Palazzo Chigi si parla di una scadenza di due mesi. Quindi si andrebbe a votare l’ultima settimana di settembre o la prima di ottobre. Nel frattempo il governo Draghi resterebbe comunque in carica.

E c’è qualcuno al Governo che le elezioni anticipate spera proprio che avvengano: stiamo parlando di Giorgia Meloni. Il motivo? I sondaggi danno chiaramente Fratelli d’Italia davanti a tutti gli altri partiti. Andare alle urne quindi significherebbe per la Meloni, avere una grande possibilità di vittoria. E ovviamente lei salirebbe al Governo insieme ai suoi alleati del centrodestra: Lega Nord e Forza Italia. Dopo le dimissioni di Draghi, Meloni ha chiesto esplicitamente di andare al voto, chiamando a raccolta i suoi alleati.

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