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Guerra in Ucraina, arriva la nuova circolare per l’esercito: l’Italia si prepara a combattere

Il ministero della Difesa ha aggiornato la sua circolare periodica dopo l’invasione della Russia in Ucraina. L’esercito italiano cambia le sue priorità e fissa nuove regole per l’impiego dei soldati. Lo Stato maggiore dell’Esercito ha confermato che i reggimenti dovranno adattarsi alle priorità, alla luce dei recenti avvenimenti della guerra in Ucraina.

Guerra in Ucraina, arriva la nuova circolare per l’esercito: l’Italia si prepara a combattere

Lo stato maggiore ha sottolineato che “occorre garantire maggiore omogeneità delle forze che contribuiscono alla condotta di operazioni evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità. Tale principio deve ispirare la pianificazione di impiego dei comandi unità di forza armata.” In sostanza l’esercito italiano dovrà concentrare tutti i suoi sforzi nel preparare la difesa in caso di attacco nemico. I militari devono essere preparato ad affrontare un’eventuale guerra. Per questo “qualsiasi richiesta di concorso operativo sul territorio nazionale deve essere indirizzata e avallata livello centrale.”

La lettera che lo Stato maggiore dell’Esercito ha inviato ai comandi di vertice specifica delle regole precise sull’organizzazione di personale. Ma non solo. Parla anche di addestramento, impiego e sistemi d’arma in vista delle evoluzioni sullo scacchiere internazionale, “a seguito dei noti eventi” e “con effetto immediato”.

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Cosa prevede il nuovo piano dell’esercito italiano

L’esercito dovrà “porre particolare attenzione nel valutare le domande di “congedo anticipato”. Questo a causa dell’intensificarsi delle tensioni geopolitiche. Deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”. Inoltre “il personale in ferma prefissata dovrà alimentare prioritariamente i reparti che esprimono unità in prontezza nei prossimi due anni. Tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale ready to move, senze vincoli di impiego operativo, anche ricorrendo all’istituto del ‘comando’.”.

Nella circolare si precisa che “tutte le attività addestrative, dovranno essere orientate al warfighting.” C’è poi aggiunto che “si rende necessario valutare la possibilità di affiliazione addestrativa/operativa dei battaglioni delle trasmissioni alle Grandi Unità. Occorre garantire maggiore omogeneità delle forze che contribuiscono alla condotta di operazioni, evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità”. L’esercito dovrà anche tenere pronte le armi e dunque “provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) e i sistemi d’arma dell’artiglieria”.

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