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Salmonella nell’acqua, arriva l’allarme dell’Uls: ecco a cosa fare attenzione

La Salmonella è un genere di batteri responsabile di una delle infezioni gastrointestinali più comuni nei Paesi industrializzati: la salmonellosi. Per l’uomo, il rischio di contrarre questa malattia è associato soprattutto all’ingestione di cibi contaminati durante la conservazione e la manipolazione. In queste ore, l’azienda sanitaria locale Ulss n.1 Dolomiti, dopo aver ricevuto informazioni su una contaminazione da salmonella dall’ente gestore delle reti, ha lanciato un allarme alla popolazione chiedendo di usare l’acqua proveniente dagli acquedotti di Ponte nelle Alpi e Arsiè solo dopo averla fatta bollire. Vediamo cosa sta accadendo nel dettaglio. (Continua a leggere dopo la foto)

Salmonella nell’acqua, arriva l’allarme dell’Uls: ecco a cosa fare attenzione

In queste ore, l’azienda sanitaria locale Ulss n.1 Dolomiti, dopo le informazioni su una contaminazione da salmonella ricevute dall’ente gestore delle reti, ha comunicato che l’acqua distribuita dagli acquedotti di Ponte nelle Alpi e Arsiè, in provincia di Belluno, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza solo dopo essere stata bollita. Come riportato da Leggo, “l’acqua non era più potabile da due giorni, dopo il il ritrovamento, in due punti di campionamento, batteri della salmonella. Si ritiene che l’agente sia entrato nei punti di presa a causa della loro relativa superficialità e per opera della fauna selvatica”. Vediamo ora insieme di scoprire quali sono i sintomi della salmonella e come si cura questa infezioni gastrointestinali. (Continua a leggere dopo le foto)

Sintomi e cura

La salmonellosi si manifesta con un insieme di disturbi che possono avere intensità e serietà differenti a seconda dei casi. Quali sono i sintomi? L’infezione da Salmonella primitiva, cioè con esclusiva localizzazione al tratto gastrointestinale, provoca gastroenteriti; solo nei casi più gravi determina setticemia con manifestazioni extra-intestinali. Tra i malesseri più comuni ci sono: nausea o vomito, dolori addominali, diarrea, febbre (38-39°C) e mal di testa.

Normalmente, i sintomi della salmonellosi fanno la loro comparsa dopo circa 12-72 ore dall’ingestione del cibo contaminato. La salmonellosi si risolve, in genere, nel giro di 4-7 giorni. Come riportato da My Personal Trainer, la principale misura terapeutica è rappresentata dal riposo e dalla generosa assunzione di liquidi.  Molto utile anche la somministrazione di fermenti lattici e probiotici per ricostituire una flora batterica ottimale. La terapia antibiotica è riservata soltanto in casi di infezioni gravi.

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