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Silvio Berlusconi: “Cambiamo nome al green pass”, la sua proposta

Lunga intervista de “Il Giornale” a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha espresso pareri positivi sul governo Draghi, dicendo che dovrebbe “durare fino alla scadenza naturale della legislatura del 2023”.

Secondo Berlusconi, sarebbe irresponsabile “interrompere il buon lavoro del governo mentre la ripresa è appena avviata e l’emergenza sanitaria – pur controllata grazie al vaccino”. L’Italia non avrebbe necessità di un conflitto politico interno.

Nell’intervista, l’ex premier sottolinea che il centrodestra rimarrà separato fino alle elezioni politiche del 2023 e auspica il rilancio di un “bipolarismo” sul modello “europeo” in vista dell’appuntamento elettorale.

Chi sarà il successore di Mattarella?

Importantissimo l’appuntamento a febbraio per eleggere il futuro successore di Sergio Mattarella, sul quale dice: “Naturalmente il centrodestra è in grado di esprimere candidature di alto livello alla presidenza della Repubblica. Ma il Capo dello Stato deve rappresentare l’unità della nazione al di là degli schieramenti. Nel momento in cui viene eletto viene meno ogni sua appartenenza. Non considererei mai il presidente Mattarella, per esempio, come l’espressione di una parte politica. Non lo sono stati Einaudi, Saragat, Pertini, che pure come lui venivano da una storia di impegno politico attivo ad alti livelli”.

L’Europa e il Ppe

Berlusconi ha detto la sua anche sulla questione Ppe che tiene banco in questi giorni, con il conflitto interno alla Lega. “Non mi sembra una novità – chiosa -. La Lega ha un ruolo, una storia e una collocazione internazionale diversi dai nostri. Questo non ci ha impedito di governare insieme il Paese e, anche oggi, molte delle maggiori Regioni italiane”.

 

“Come ho detto più volte, questo governo non è evidentemente un governo di centrodestra – sottolinea Berlusconi -. Draghi sta facendo bene e sta ottenendo risultati eccellenti, grazie alla disponibilità di tutte le forze politiche della maggioranza, noi compresi, ad accettare dei compromessi, per privilegiare l’unità della nazione di fronte alla più grave crisi del dopoguerra”.

Cosa pensa Berlusconi del green pass

Infine, Berlusconi ha parlato anche delle manifestazioni green pass e le relative regole che sta imponendo il Viminale.

Anche Mattarella si è espresso ieri bacchettando chi partecipa alle manifestazioni che causerebbero un aumento dei contagi: “In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato, in alcune delle nostre città, al libero svolgersi delle attività”.

“Non è in discussione il principio che nessuno deve essere lasciato indietro. Pero’ il reddito di cittadinanza così com’ è ha dimostrato di non funzionare, di essere la risposta sbagliata ad un problema reale, quello della povertà – ha dichiato poi il presidente di FI -. Quello di milioni di italiani sotto la soglia di povertà è un dramma sociale che esiste e che richiede risposte adeguate: ma devono essere risposte responsabilizzanti, non assistenziali e che non si prestino ad abusi vergognosi come quelli che sono stati denunciati”. “Chiamiamo il green pass con il suo nome italiano: certificato sanitario”, ha concluso Silvio Berlusconi.