Le contestazioni e le misure cautelari già eseguite
Nei giorni scorsi, l’indagine aveva registrato un avanzamento con l’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti gli esecutori materiali dell’attentato. A vario titolo, vengono contestati i reati di detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, con l’aggravante di aver agito in più di cinque persone e con modalità ritenute di tipo mafioso.
Le stesse contestazioni vengono ora attribuite, in concorso, anche a Valter Lavitola. Gli investigatori concentreranno gli approfondimenti sul materiale informatico acquisito durante la perquisizione, con l’obiettivo di individuare eventuali riscontri utili a chiarire il ruolo dell’ex editore nella pianificazione dell’attentato contro Sigfrido Ranucci.