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Giancarlo Magalli: i retroscena sull’addio a “I Fatti vostri” ed il suo futuro incerto in tv

Giancarlo Magalli: dopo l’addio al programma di Rai2 “I Fatti vostri”, il conduttore, volto noto della tv, con una grande esperienza sulle spalle, è incerto sul suo futuro professionale. “Mi è arrivata qualche voce. Dicono: ‘Stanno cercando volti nuovi’. Per carità, io sono favorevole”, queste le parole di Giancarlo che, mentre sogna di tornare in tv in veste di protagonista, si gode nel mentre il ruolo di vescovo nella fiction RaiDon Matteo”, al fianco di Raoul Bova nelle vesti di don Massimo. Ecco tutti i retroscena sull’addio ad “I Fatti vostri” e cosa pensa il famoso conduttore riguardo al suo futuro incerto in tv. (Continua a leggere dopo la foto)

Giancarlo Magalli

Giancarlo Magalli sarà a breve nei panni del vescovo nella fiction Rai “Don Matteo”. In attesa di debuttare nella celebre fiction accanto al nuovo don Massimo, di cui veste i panni Raoul Bova, il conduttore ci anticipa che la sua presenza sarà probabilmente rinnovata anche nella successiva stagione della serie. Ma la passione rimane per lui prettamente quella per la conduzione televisiva. Su questo fronte, però, l’abile presentatore non ha ancora, purtroppo, altrettante sicurezze per il futuro. Non lo nasconde, anzi si è espresso a riguardo con queste parole: “Mi piacerebbe sapere cosa farò l’anno prossimo… “, confida Giancarlo all’intervistatore, aggiungendo poi qualche dettaglio rispetto al proprio desiderio di continuare ad intrattenere il pubblico.

Giancarlo Magalli: “Perché me ne sono andato da I Fatti vostri”

E se Magalli vede offuscato il suo futuro da presentatore è per eventi spiacevoli a lui successi negli ultimi tempi. Tra questi ricordiamo la mancata riproposizione del quiz “Una Parola di Troppo”, sperimentato su Rai2, con grande rammarico del padrone di casa, che lo vedeva come un progetto dalle grandi potenzialità. “Mi hanno chiamato artisti come Abatantuono e anche Muccino, che prima non conoscevo, per farmi i complimenti per quel programma. Adesso il format ricomincia in America, sulla Cbs, lo fanno pure in Francia. Va bene ovunque, ma ha una collocazione come si deve. Noi lo abbiamo buttato nel pomeriggio di Rai 2, dice amareggiato Magalli pensando l’unica cosa sbagliata ne è stata la collocazione televisiva.

Infine, l’altro evento spiacevole successogli è stata l’impossibilità di continuare a condurre il programma di Rai2 “I Fatti vostri”. Questo d’altro canto, gli ha dato anche aspre convinzioni che si evincono da queste sue parole: “Mi è arrivata qualche voce. Dicono: ‘Stanno cercando volti nuovi’. Per carità, io sono favorevole, al punto che me ne sono andato dai Fatti Vostri per lasciare spazio a Salvo Sottile. Però tra i volti nuovi penso a Cattelan, che poi non è nuovo ma lavora da più di 20 anni, e ogni cosa che fa funziona e non funziona. Per cui, prima di buttare i vecchi bisogna pensarci“.

I suoi sogni nel cassetto

Il dispiacere di Magalli è tanto per aver visto stopparsi un progetto a suo avviso efficace ma non valorizzato come avrebbe dovuto come “Una Parola di Troppo” e per essere stato allontanato da “I Fatti vostri”. Il famoso conduttore, che vorrebbe continuare ad intrattenere il pubblico nel suo storico ruolo, si è espresso a riguardo in questo modo: “I nuovi direttori trasversali, che poi sono nuovi fino a un certo punto, non si sono sentiti. Io sono uno che andrebbe avanti a lavorare a lungo, non vorrei sparire di colpo. Ad esempio, mi piacerebbe molto far parte di una giuriaTale e Quale Carlo Conti me lo propose la prima edizione con Lippi e la Goggi, ma ero impegnato quell’anno… Da lì, non me l’ha più fatto fare. Ogni anno glielo chiedo e ogni anno ci sono Panariello, De Sica, quell’altro… Allora scherzando gli dico: ‘Quando ti devo chiamare per trovare posto?’. Anche Tu sì que vales mi piacerebbe molto. Per Ballando con le Stelle, forse sarei meno portato“.

Ma Magalli ha anche altri assi nella manica, come una seconda serata scritta anni fa con Boncompagni e rimasta ad oggi irrealizzata. “Sarebbe molto divertente. Vorrei farla con Andrea Delogu, sicuramente funzioneremmo. Ammesso che ci siano ancora le seconde serate. Forse oggi vanno più i branded. A volte ti chiedi: ‘Che cavolo di programma stanno facendo?’, e poi ti accorgi che è sponsorizzato. Ma è tutto a discapito della qualità, i prodotti non somigliano nemmeno a produzioni Rai. Poi ci può essere gente brava che ci lavora, come nel programmino della Delogu, che è brava e dà valore“, osserva il popolare conduttore, che a breve, ci anticipa, tornerà in tv in qualità di ospite.

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