Vladimir Luxuria interviene: le parole su Instagram e al Corriere
Tra gli interventi più rilevanti si è registrato quello di Vladimir Luxuria, che nel 2023 aveva ricoperto lo stesso ruolo di madrina al Siracusa Pride. In un messaggio pubblicato su Instagram ha scritto: “Heather Parisi madrina del Siracusa Pride, la ballerina che dichiarò (tra l’altro): “Se hai un pene non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride? Propongo allora per le prossime edizioni J.K. Rowling, Vannacci, Trump, Putin, Elon Musk… altri suggerimenti? Ma dove sta sbandando il movimento LGBTQI+?”.
Successivamente, in dichiarazioni rilasciate al Corriere, Luxuria ha confermato la propria posizione aggiungendo: “Assurdo invitare una persona solo perché famosa”.

Il commento di Elenoire Ferruzzi e le reazioni online
Anche Elenoire Ferruzzi ha preso posizione attraverso i social con un intervento articolato: “Heather Parisi esultò con l’elezione di Trump, fece dichiarazioni pesanti transfobiche riguardanti alcune atlete. Lei sarà ospite di un Pride in Italia. A me avete lapidata per una cena. Effettivamente pensando a tutto quello che io ho fatto per la comunità pagando tutto sulla mia pelle, anche solo con la mia immagine divisiva, sono queste però le madrine che vi meritate”.
Nel frattempo, la discussione è proseguita tra commenti e prese di posizione pubblicate online, comprese frasi ironiche indirizzate alla difesa della scelta da parte degli organizzatori, come: “Ha chiamato Stoccolma, rivuole la sua sindrome”.
La posizione del direttore artistico Diego Di Flora
Di fronte alle contestazioni, il direttore artistico del Siracusa Pride, Diego Di Flora, ha motivato la decisione con una dichiarazione: “Ho desiderato fortemente Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride 2026 perché rappresenta un’icona dello spettacolo italiano. Al di là delle opinioni e delle polemiche che spesso accompagnano i personaggi pubblici, ho scelto l’artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza. Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi”.
La replica di Heather Parisi alla comunità LGBTQ+
Heather Parisi ha risposto alle critiche con un messaggio rivolto direttamente alla comunità LGBTQ+: “Alla comunità LGBTQ+ io devo tutto. Vengo a ballare con chi mi ha insegnato a non avere paura. Vengo a stringere chi è stanco. Vengo a dire a ogni ragazza e ragazzo che si sente solo: non sei mai stato solo e non lo sarai mai”.
Le dichiarazioni non hanno chiuso il dibattito, che prosegue a pochi giorni dall’evento, mentre la manifestazione si avvia in un contesto segnato da un confronto pubblico acceso sulla figura della madrina e sui valori rappresentati dal Pride.