Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di
Home » Caso Yara Gambirasio, Bossetti si oppone all’archiviazione sulla conservazione dei reperti

Caso Yara Gambirasio, Bossetti si oppone all’archiviazione sulla conservazione dei reperti

Caso Yara Gambirasio

Social. Yara Gambirasio è un noto caso di cronaca nera che ha tenuto gli italiani con il fiato sospeso per anni. La 13enne, scomparsa il 26 novembre 2010, è stata ritrovata assassinata il 26 febbraio 2011. Il caso ha assunto una grande rilevanza mediatica, oltre che per la giovane età della vittima, anche per l’efferatezza del crimine e per l’estesa indagine condotta sulla popolazione locale effettuando il test del DNA a 25.700 persone che ha consentito di individuare l’assassino in Massimo Bossetti, il quale avrebbe deciso di opporsi all’archiviazione sulla conservazione dei reperti. (Continua a leggere dopo la foto)

Caso Yara Gambirasio
Caso Yara Gambirasio Massimo Bossetti

Caso Yara Gambirasio, Bossetti si oppone all’archiviazione sulla conservazione dei reperti

Nuova svolta nel caso di Yara Gambirasio: Massimo Bossetti, all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio della 13enne, continua a professarsi innocente e per questo non smette di lottare per la sua libertà. Una posizione portata avanti nonostante una traccia, classificata in sede di indagine come “31G20” e isolata sugli slip della ragazzina uccisa, lo abbia inchiodato al profilo dell’assassino. È la traccia di “Ignoto 1“, l’anonimo a cui gli inquirenti avrebbero dato un volto dopo mesi di prelievi ed esami su migliaia di campioni biologici prelevati ad altrettante persone per scoprire l’identità del killer. L’ultima mossa degli avvocati di Massimo Bossetti, riporta Adnkronos, sarebbe quella di presentare opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Venezia in merito al presunto depistaggio sul DNA denunciato dal detenuto.(Continua a leggere dopo la foto)

 Yara Gambirasio
Massimo Bossetti

Gli elementi che non combacerebbero secondi i legali dell’uomo

Nell’aprile scorso, la Procura di Venezia ha chiesto di archiviare l’ipotesi di frode processuale e depistaggio scaturita dalla denuncia di Massimo Bossetti in merito alla conservazione dei reperti di Dna, 54 campioni a cui la difesa ha chiesto l’accesso, sempre negato, e che ora sarebbero andati distrutti. Gli avvocati del detenuto, all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, si oppongono alla richiesta di archiviazione e la discussione avverrà il prossimo 16 novembre, riporta Il Corriere della Sera, presso il Tribunale del capoluogo veneto.

Leggi anche –> Yara Gambirasio, la scoperta è pazzesca: escono fuori queste foto

Vuoi rimanere informato su tutte le notizie in tempo reale? Segui il canale Telegram 👉 t.me/ultimaor

powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004