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Covid, addio allo Stato d’emergenza: l’annuncio di Sileri

Il ritorno alla normalità è ormai alle porte. Il primo passo è l’eliminazione di tutte quelle misure, che ora ormai non hanno più senso di esistere. E finalmente anche l’Italia seguirà l’esempio dell’Europa, che sta iniziando a trattare il coronavirus non più come un’emergenza sanitaria. A dare la conferma di ciò il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Credo proprio che lo stato d’emergenza non sarà prorogato. Il numero dei contagi e dei ricoveri fanno pensare che non ce ne sia bisogno”.

Addio allo stato di emergenza, niente più proroghe

Il governo Draghi si appresta a dire addio allo Stato di emergenza a partire dal 1° aprile. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri lo ha confermato in maniera esplicita. “Osservando i numeri odierni e delle ultime settimane non vi è ragione per mantenerlo”. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha inoltre espresso il disappunto per il Green pass e spera che verrà cancellato entro l’estate.

Secondo Sileri, tra l’altro, è improbabile che la pandemia possa riprendere con un’ulteriore variante più contagiosa di Omicron. “Anche questa pandemia sta arrivando ad una fine che è una transizione da pandemia a endemia”. L’Italia dovrebbe così allinearsi a quanto stanno facendo gli altri Paesi europei e gli Usa, cioè un graduale ritorno a una sorta di normalità, in cui ci si occupa del Covid come un trattamento ordinario di una patologia oramai nota.

Il mondo verso la normalità

In Francia hanno già detto addio allo smart working e cancelleranno definitivamente il green pass tra marzo e aprile. Invece in Inghilterra entro fine mese non ci sarà più la quarantena per i positivi. In Svezia i tamponi gratis a tutti sono stati sospesi e verranno fatti solo ai più fragili. Negli Stati Uniti, infine, New York ha abolito l’obbligo di mascherine al chiuso. Il mondo sta tornando alla normalità. Manca solo l’Italia, che ancora sta parlando di dosi di vaccino obbligatorie quando il resto dei paesi ormai è libero da ogni obbligo.

Cosa cambia senza lo stato di emergenza? Perdono validità tutte le varie misure sanitarie, come l’obbligo delle mascherine all’aperto e il distanziamento, ma anche l’incentivo allo smart working. Mai più dpcm. Niente stato d’emergenza significa anche eliminazione o quanto meno ridimensionamento del Comitato tecnico-scientifico. Non ci sarà neanche più bisogno della figura del commissario per l’emergenza, ruolo attualmente ricoperto dal generale Figliuolo. Alcune misure anti contagio però resteranno inalterate. Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta ha spiegato che sarebbe “irresponsabile parlare ad esempio di stop alle mascherine al chiuso”.

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