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Covid, cambia tutto: addio ai colori delle regioni, novità su green pass e quarantena

Secondo gli esperti, la curva dei contagi ha raggiunto il suo picco massimo e adesso dovrebbe iniziare il periodo di discesa. Questo significa che i contagi diminuiranno. E allora le Regioni chiedono al Governo di cambiare alcune regole, che stanno mettendo in difficoltà persone e imprese. I colori delle regioni, la validità del green pass, la scuola e la modalità di conteggio dei ricoveri sono i punti fissi dei governatori.

Covid, addio al sistema dei colori, cambia anche la modalità di conteggio dei ricoveri

Le Regioni hanno mandato una lettera formale all’esecutivo per chiedere di modificare le misure nella lotta alla pandemia. “La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso della seduta del 19 gennaio scorso, ha condiviso di chiedere al governo una valutazione sul superamento del sistema di classificazione delle zone di rischio, in considerazione dell’ormai elevato tasso di vaccinazione della popolazione che sta interessando anche quella pediatrica, nonché dell’estensione generalizzata del possesso della Certificazione verde, soprattutto di quella rafforzata, quale requisito per l’accesso alla maggior parte delle attività economiche e sociali”. Il numero dei positivi sta effettivamente diminuendo: è ora di cambiare le regole per arginare i contagi. Oggi, martedì 25 gennaio, alle 9.30 i governatori si riuniranno. Poi ci sarà la Conferenza Stato-Regioni con la ministra Mariastella Gelmini.

I governatori chiedono che resti solo la zona rossa, l’unica che in questo momento ha senso di esistere. Quanto al sistema di conteggio dei ricoveri in ospedale, le Regioni insistono affinché sia introdotta la distinzione tra i ricoveri per Covid e ricoveri con Covid. L’obiettivo è quello di togliere dal conteggio dei posti occupati, i pazienti che si sono presentati in ospedale per altri motivi e risultano positivi al Covid.

Quarantene più brevi, il problema della scuola e il Green pass

Un’altra richiesta delle Regioni, spiega oggi La Stampa, riguarda le quarantene, da accorciare a cinque giorni o addirittura da eliminare nel caso di persone positive ma asintomatiche. Tutto questo solo se si possiede la terza dose di vaccino. Un altro grande problema è la scuola: in questo momento la situazione è ingestibile. “Nella maggior parte degli istituti si lavora nel caos, il servizio è completamente snaturato e deve supplire alle carenze di quello sanitario territoriale”, ha affermato il presidente dei presidi Antonio Giannelli. “I dirigenti e i loro collaboratori non riescono più a occuparsi di questioni scolastiche e sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti anche da parte dei genitori che chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle Asl”. Ci vuole quindi, secondo Giannelli, un protocollo più semplice.

La revisione delle regole comprende anche il capitolo Green pass. Chi avrà ricevuto la terza dose sarà in regola per molto tempo, si pensa a nove mesi o, addirittura, per sempre. E con gli stranieri? La richiesta al governo è quella di rivedere la norma o di prevedere una deroga per chi viene in Italia con un pass valido in Ue.

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