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Gianluca Vialli, dolorosa confessione: “Ho paura di morire”

Di recente, l’ex calciatore Gianluca Vialli ha rilasciato una lunga intervista al settimanale “Oggi”. Il collaboratore del ct della nazionale, Roberto Mancini, ha parlato ovviamente anche della sua malattia. Vialli si è lasciato andare ad una dolorosa confessione: “Ho paura di morire“. Le sue parole hanno letteralmente lasciato senza parole i lettori. Una confessione veramente da brividi. (Continua dopo la foto…)

La carriera di Gianluca Vialli

Gianluca Vialli è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, oggi capo delegazione della nazionale italiana e dirigente. Egli è stato tra i migliori centravanti degli anni 80 e 90. Vialli rientra nella ristretta cerchia di calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, nonché l’unico attaccante a riuscire in questa impresa. Nel 1986 è stato capocannoniere dell’Europeo Under-21 e si è replicato durante la Coppa Italia 1988-1989, in cui ha stabilito il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo con 13 reti. È stato inoltre capocannoniere della Coppa delle Coppe 1989-1990 e della Serie A 1990-1991. Con la maglia della nazionale italiana ha totalizzato 59 presenze e 16 reti, prendendo parte a due Mondiali e un Europeo. È stato più volte candidato al Pallone d’oro, senza mai riuscire a vincerlo. Nelle edizioni del 1988 e del 1991 si è classificato al 7º posto. Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano. (Continua dopo la foto…)

Gianluca Vialli: “è ancora dentro di me”. La devastante scoperta poco fa

gianluca vialli

La dolorosa confessione

In un’intervista rilasciata al settimanale “Oggi”, Gianluca Vialli si è lasciato andare ad una dolorosa confessione: “Ho paura di morire. Non so quando si spegnerà la luce che cosa ci sarà dall’altra parte. Ma in un certo senso sono anche eccitato dal poterlo scoprire”. L’ex calciatore da anni combatte contro il cancro. Vialli ha poi aggiunto: “Mi rendo anche conto che il concetto della morte serve per capire e apprezzare la vita. L’ansia di non poter portare a termine tutte le cose che voglio fare, il fatto di essere super eccitato da tutti i progetti che ho, è una cosa per cui mi sento molto fortunato”. L’ex calciatore ha poi concluso: “La malattia non è esclusivamente sofferenza: ci sono momenti bellissimi. La vita è fatta per il 20 per cento da quello che ti succede ma per l’80 per cento dal modo in cui tu reagisci a quello che accade. E la malattia ti può insegnare molto di come sei fatto, essere anche un’opportunità. Non dico al punto di essere grato nei confronti del cancro, eh…”.

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