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Guerra Iran-Usa, Washington colpisce oltre 80 obiettivi. Teheran risponde, petrolio in rialzo

Esplosioni nel sud dell’Iran e lo Stretto di Hormuz al centro della crisi

I media statali iraniani hanno riferito di esplosioni in località strategiche del sud del Paese, tra cui Sirik, l’isola di Qeshm e Bandar Abbas, una delle principali aree portuali iraniane affacciate sul Golfo Persico. Secondo le informazioni diffuse da Teheran, alcune persone sarebbero rimaste ferite al porto commerciale di Sirik a causa delle schegge di un presunto “proiettile nemico”. Al momento non è stato diffuso un bilancio ufficiale definitivo dei danni.

Il confronto militare continua a svilupparsi attorno allo Stretto di Hormuz, uno dei corridoi marittimi più importanti al mondo, attraverso il quale transita una quota rilevante del commercio globale di petrolio e gas naturale liquefatto. Washington sostiene che l’operazione sia necessaria per garantire la libertà di navigazione, mentre l’Iran contesta la legittimità dei raid e collega l’intera crisi anche alla politica delle sanzioni economiche statunitensi.

Petrolio in rialzo e il Qatar protesta dopo l’attacco a una petroliera

L’escalation militare ha avuto effetti immediati anche sui mercati energetici. Dopo l’apertura delle contrattazioni, il prezzo del petrolio di riferimento statunitense è salito di oltre il 2,5%, alimentato dai timori di possibili interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz e dall’incertezza sull’evoluzione del conflitto.

Alla pressione militare si aggiunge quella economica, con il ripristino delle sanzioni americane contro le esportazioni di petrolio iraniano, misura che Teheran considera una violazione degli accordi sottoscritti.

Nel frattempo anche il Qatar è intervenuto sul piano diplomatico, convocando il vice ambasciatore iraniano a Doha dopo l’attacco alla petroliera qatariana Al Rekayyat, avvenuto durante il transito nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Il ministero degli Esteri qatariano ha consegnato una nota di protesta, definendo l’episodio una grave minaccia alla sicurezza della navigazione internazionale e alla stabilità degli approvvigionamenti energetici mondiali.

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