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Guerra Nato-Russia? Le truppe italiane che verrebbero schierate

Guerra Nato Russia

Social. Guerra Nato-Russia? Ecco le truppe italiane che verrebbero schierate. La guerra in Ucraina è arrivata al 264° giorno. Due missili hanno colpito la località di Przewodów, a 12 chilometri dal confine con l’Ucraina, sono morte due persone. Per il presidente ucraino Zelensky l’attacco al territorio della Nato è “un’escalation molto significativa” ed “è necessario agire”. La Russia ha negato ogni responsabilità. L’Ucraina ha chiesto un vertice Nato “immediato”, mentre il presidente francese Macron ha fatto sapere che oggi ci sarà una discussione al G20 in corso a Bali. Inoltre, alle 21 di oggi si terrà una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Cosa accadrebbe se scoppiasse una guerra tra Nato e Russia? Quali truppe italiane dovranno scendere in capo? Ecco tutte le risposte a questa domande. (Continua a leggere dopo la foto)

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Guerra Nato-Russia? Ecco le truppe italiane che verrebbero schierate

I missili caduti in Polonia, molto probabilmente non sono “un messaggio” della Russia all’Occidente, come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’incidente. L’ipotesi più probabile è che a uccidere due persone al confine con l’Ucraina siano stati i resti di razzi di Kiev, forse usati per rispondere al maxi raid di Mosca. Nonostante tutto, questa tragedia ha riportato alla ribalta il famoso articolo 5 del Trattato della Nato, che, se attivato, comporta l’ingresso in guerra dell’intera Alleanza a sostegno dell’integrità di uno o più dei suoi membri. Cosa accadrebbe dunque in caso di guerra Nato/Russia? Su Europa Today si legge: “Il fianco orientale della Nato è composto da otto gruppi tattici dislocati in Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. L’Italia ha il comando del gruppo tattico in Bulgaria, che è composto da circa 1.100 truppe provenienti anche da Bulgaria, Grecia e Stati Uniti. Di queste, 800 truppe sono del nostro esercito, e la guida del contingente è stata affidata all’82° Reggimento di fanteria “Torino”, comandato dal colonnello Francesco Alaimo. Il nostro esercito è presente anche in altri due battaglioni: in Lituania[…] e in Ungheria […]. Inoltre, sempre nell’ambito del fianco orientale, l’Italia ha messo a disposizione 8 aerei da combattimento Typhoon e un centinaio di militari dell’Aeronautica”. (Continua a leggere dopo la foto)

Uno scenario da brividi

Sul sito nella Nato si legge che questi soldati “operano a fianco delle forze di difesa della nazione ospitante, conducendo esercitazioni e attività di vigilanza. La loro presenza chiarisce che un attacco a un alleato sarà considerato un attacco all’intera Alleanza”. I gruppi tattici, sempre come riportato da Europa Today, sarebbero i primi battaglioni pronti a intervenire nel caso la Nato dovesse attivare l’articolo 5 contro la Russia. Nel complesso, dunque, le forze italiane che sarebbero immediatamente impegnate oggi in un eventuale conflitto con Mosca ammonterebbero a circa 1.700 unità. Ovviamente in caso di guerra questo numero potrebbe aumentare a dismisura, visto che si tratterebbe di un conflitto nel cuore dell’Europa dove sarebbe impossibile per l’Italia non schierarsi.

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