La Libia al centro del piano: stabilizzazione e risorse energetiche
Il principale ambito di possibile collaborazione riguarderebbe la Libia. Washington punterebbe a favorire la formazione di un governo unitario e a rilanciare la presenza e gli investimenti occidentali nel settore energetico. In questo contesto, l’Italia verrebbe considerata un interlocutore di rilievo per la presenza storica nel Paese e per i dossier legati alle attività di Eni.
L’ipotesi allo studio prevederebbe un coordinamento tra Italia e Turchia per sostenere la stabilizzazione libica e accompagnarne lo sviluppo economico, inserendo l’eventuale incarico nel quadro di un riavvicinamento politico tra Roma e Washington.
Pressione Usa sulla spesa Nato e revisione della presenza militare in Europa
Parallelamente, resterebbe aperto il tema delle richieste statunitensi agli alleati dell’Alleanza. Gli Stati Uniti continuerebbero a chiedere un incremento rapido della spesa per la difesa fino al 5% del Pil e confermerebbero l’avvio di una revisione della presenza militare americana in Europa, con possibili modifiche nella distribuzione di truppe e mezzi.
Un messaggio che coinvolge anche l’Italia e che mantiene alta l’attenzione sui rapporti tra Roma e Washington nel quadro delle scelte sulla difesa e sugli impegni Nato.