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Udine, addio Debora: la figlia del vip aveva soli 13 anni

La piccola Debora è morta a soli 13 anni, nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 marzo 2022. La ragazza soffriva da tempo di una gravissima malattia che alla fine, non le ha lasciato scampo. “Un lutto che ci lascia senza parole, l’unica consolazione è che Debora abbia finito di soffrire”, ha detto il sindaco della sua città natale.

Debora Del Longo, la malattia che non le ha lasciato scampo

Debora era la figlia del comandante della polizia locale di Udine Eros Del Longo. La ragazza si trovava in cura presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Il suo cuore ha smesso di battere improvvisamente e la piccola si è dovuta arrendere al brutto male che l’aveva colpita.

Pietro Fontanini, sindaco di Udine, ha manifestato il suo cordoglio. “Non avremmo mai voluto essere informati della morte di Debora – ha detto l’uomo con profonda tristezza -. Anche se il comandante ci aveva detto dell’aggravarsi della situazione clinica della figlia che stava combattendo contro una malattia terribile. Purtroppo questa malattia ha avuto più forza della sua voglia di vivere. Non sempre la scienza è in grado di debellare certe patologie gravi. Un lutto che ci lascia senza parole, l’unica consolazione è che Debora abbia finito di soffrire”.

Chi era Debora Del Longo

Debora abitava con il papà Eros, la mamma Stefania, agente di polizia locale nel capoluogo della Bassa friulana, e la sorella Lara. La 13enne frequentava la terza media a Cervignano. Gli insegnanti la ricordano come una alunna modello: la ragazza aveva voti alti e grande voglia di apprendere anche se era obbligata a seguire le lezioni in didattica a distanza. Debora amava gli animali e la musica, aveva imparato a suonare il pianoforte, le piaceva poi in particolare l’hip hop ed era iscritta alla scuola “Supersonic Music School” della cittadina della Bassa friulana.

La ragazza si sforzava molti anche se era stremata a causa delle varie sedute di radioterapia alle quali si sottoponeva. A darle manforte c’erano le associazioni La Casa di Joy, che si occupa di bambini malati oncologici, del contrasto alla solitudine durante e del post malattia, così come il Comitato Amici di Federico. Debora era stata in cura anche al Cro di Aviano, ma le terapie non hanno raggiunto l’effetto sperato.

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