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“Le Iene” rischiano grosso: la procura di Forlì indaga per istigazione al suicidio

La storia del suicidio di Daniele e di Roberto raccontata dal programma “Le Iene”, continua diventando una vera tragedia nella tragedia. Questo perché si sono susseguite due azioni gravi prese da due persone legate l’uno all’altra in un certo modo. Facciamo un passo indietro, capiamo cosa è successo e analizziamo anche il servizio del programma Mediaset, perché ci sono dei risvolti.

"Le Iene" caso Daniele e Roberto

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“Le Iene” Daniele e Roberto entrambi suicida

Ecco infatti che la bufera dei social si scaglia contro il programma Le Iene, dopo la scoperta del suicidio di Roberto Zaccaria. Quest’ultimo non ha retto lo stress mediatico provocato dal servizio che lo rendeva partecipe in modo negativo e decide di togliersi la vita. La colpa del 64enne di Forlimpopoli è stata quella di aver impersonato per un anno il personaggio di Irene, la giovane ragazza che tramite i social aveva conquistato il cuore di Daniele, morto suicida dopo aver scoperto di essere stato truffato.

"Le Iene" caso Daniele e Roberto

Le Iene: “La tragedia nella tragedia”

Il servizio de Le Iene si intitola proprio così “La tragedia nella tragedia”. In questo frangete Matteo Viviani, che si è sempre occupato del caso fin dall’inizio comincia col riassumere la vicenda. Successivamente comunica che i genitori di Daniele lo hanno avvisato quella mattina del 7 novembre, dicendogli che avevano appena appreso dall’avvocato che Roberto si era tolto la vita. Anche lui. E che, la procura di Forlì ha aperto un’inchiesta per i due uomini deceduti per istigazione al suicidio.

"Le Iene" caso Daniele e Roberto

Matteo Viviani: «Lo stesso tragico destino»

La Iena Viviani commenta la vicenda di Daniele e Roberto durante il servizio de “Le Iene” affermando: «Una tragedia nella tragedia, che non solo non ci lascia indifferenti, ma che ha colpito tutti noi. Perchè a prescindere dalla lettura che ognuno di noi può fare di questa storia si sta parlando della vita di un uomo, che a causa di un meccanismo perverso, tipico del catfishing, si era legata a quella di un altro uomo, seguendo lo stesso tragico destino». Il servizio continua mettendo l’accento su i crimini che Roberto Zaccaria avrebbe commesso. Infatti la produzione recluta altre testimoniante di ragazzi che hanno subito catfishg. Matteo Viviani conclude: «Il catfishing è un fenomeno molto più ampio e pericoloso di quel che si possa immaginare e le vittime sono sempre i soggetti più deboli, quelli che dovrebbero essere maggiormente tutelati. Attorno a questo problema stiamo vivendo un vuoto normativo? E soprattutto abbiamo gli strumenti per proteggere le persone più a rischio? Perchè nel nostro ordinamento è previsto il reato di sostituzione di persona, ma siamo sicuri che sia sufficiente?”

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“Le Iene”, interviene anche l’Ad di Mediaset Piersilvio Berlusconi

Un caso come quello dei suicidi del 64enne Roberto Zaccaria e del 24enne Daniele, coinvolti nella vicenda raccontata dalle Iene su Italia 1 e finita nel mirino della procura di Forlì “non deve più succedere”. Ne è convinto Pier Silvio Berlusconi, Amministratore Delegato di Mediaset. “E’ una vicenda che tocca la mia sensibilità: noi facciamo una tv che si occupa di tutti i temi, anche di cronaca, e nel farlo capita di andare oltre ciò che è editorialmente giusto”, ha sottolineato rispondendo alle domande dei cronisti a Cologno Monzese. “Penso che dovremo alzare il livello di attenzione e sensibilità ulteriormente”.

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