
News tv. “Reazione a Catena”, la pessima notizia sul premio: è bufera in Rai. Due squadre composte da tre giocatori si sfidano in una serie di performance nelle quali devono mettere alla prova la conoscenza l’uno dell’altro e aggiudicarsi il montepremi accumulato risolvendo la reazione a catena finale. Sono queste le caratteristiche alla base del noto gioco di Rai 1 condotto da Marco Liorni. In queste ore si è diffusa una notizia riguardante il premio finale: ecco che cosa sta succedendo. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Reazione a Catena”, la pessima notizia sul premio: è bufera in Rai
I fan di Reazione a Catena, il gioco di Rai 1 condotto da Marco Liorni, hanno notato qualcosa di strano sul premio finale, esprimendo sul web diverse perplessità. Le prime avvisaglie di un certo malumore legato al meccanismo del gioco, come riportato da Libero, si sono manifestate già dalla fine del mese di giugno, quasi immediatamente dopo il ritorno dell’atteso game show condotto da Marco Liorni.
Con il pubblico da casa che si è scatenato su Twitter, ironizzando sulla cattiveria e sulla eccessiva puntigliosità degli autori che, a giudizio di quanto “denunciavano” i telespettatori, avrebbero addirittura teso qualcosa simile a dei tranelli pur di fare in modo che i concorrenti non arrivassero alla meta agognata. Dunque, secondo i telespettatori i concorrenti più che vincere si accontenterebbero delle briciole rimaste in gioco. (Continua a leggere dopo la foto)


I famosi “gettoni in oro”
Spesso i quiz televisivi finiscono al centro della bufera a causa delle loro regole non sempre chiarissime. Una di queste regole che spesso viene contestata è la formula “in gettoni d’oro”, che accompagna da sempre le trasmissioni Rai e Mediaset. Ciò significa, come documentato da più articoli e inchieste giornalistiche, che il valore dei mitici gettoni d’oro non equivale alla reale vincita, infatti varia in base al cambio dell’oro. In più è da considerarsi lordo, quindi con un 22% di IVA da sottrarre e un ulteriore 5% di commesse per la cessione diretta del credito al banco metalli. Ciò vuol dire che il vincitore porta a casa poco più di 2/3 dell’effettiva cifra vinta sul campo.