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Addio euro, a Bruxelles la fine di un’era: “Vandalizzato da anni”

Si è deciso di mettere in vendita la scultura raffigurante il simbolo dell’Euro, posta proprio dinanzi alla storica sede della Banca centrale europea di Francoforte. Addio dunque all’emblema gigante della moneta unica: costa troppo mantenere la rappresentazione artistica anche a causa dei frequenti episodi di vandalismo. Così la «Frankfurt Culture Committe», l’organizzazione no profit che l’ha preso in carico negli ultimi anni, ha stabilito di disfarsene. (continua a leggere dopo le foto)

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Addio euro, a Bruxelles la fine di un’era: “Vandalizzato da anni”

La motivazione ufficiale alla base di tale scelta sarebbe il costo troppo elevato della sua manutenzione, anche a causa dei tanti episodi di vandalismo di cui l’emblema della moneta unica è stato fatto bersaglio negli anni. La “Frankfurt Culture Committe”, vale a dire l’organizzazione no profit che si è assunta l’onere di manutenere la scultura negli ultimi tempi, ha ritenuto troppo pesanti le spese di gestione dell’emblema che, stando a quanto riferito dal “Telegraph”, hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 250mila euro l’anno. (continua a leggere dopo le foto)

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La scultura realizzata da Ottmar Horl in vendita

La scultura, alta quattordici metri e pesante cinquanta tonnellate, era stata costruita per celebrare l’introduzione della moneta unica nel 2001. Il progetto era stato ideato dall’artista tedesco Ottmar Horl. È stata da sempre collocata dinanzi alla sede della Bce. Quando la Banca centrale europea ha scelto di cambiare sede, ha deciso comunque di lasciarsi alle spalle l’enorme scultura raffigurante il simbolo della valuta circondato da dodici stelle gialle. Da allora si sono moltiplicati gli episodi di vandalismo nei confronti della statua, soprattutto negli ultimi due anni. Al momento nessuno ha voluto farsi carico degli enormi costi di gestione della scultura. (continua a leggere dopo le foto)

Triste epilogo per uno dei simboli del cuore finanziario dell’Ue

Manfred Pohl, il responsabile della manutenzione della scultura, al Telegraph ha sottolineato come su 110 aziende contattate per proporre una sponsorizzazione, 90 non hanno nemmeno risposto. Nel 2015 la scelta di tagliare i costi, illuminazione compresa, poi il triste epilogo di uno dei simboli del cuore finanziario europeo. L’asta per la vendita al migliore offerente della scultura di Francoforte è in programma nel mese di ottobre. (continua a leggere dopo le foto)

Draghi Lagarde

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Euro, il commento del capodelegazione della Lega al Parlamento Ue

«Una notizia che fa sorridere», il commento di Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo. «È paradossale che questa Europa, che tenta di creare nuovi simboli per dare vita a una nuova identità, faccia poi fatica a mantenere e tutelari questi stessi simboli. Sic transit gloria mundi». Leggi anche l’articolo —> Putin, missili pronti: le temibili nuove armi della Russia

 

 

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