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Bakayoko fermato, arriva lo sfogo choc del poliziotto

Tiémoué Bakayoko, giocatore del Milan, è stato perquisito dalla polizia in pieno centro a Milano. E il video in queste ore sta facendo discutere. Una brutta disavventura per il calciatore, che fermato dalle forze dell’ordine si è visto puntare addosso un’arma. “Tutto risolto”, sostiene la Questura, ma è polemica per lo spettro di razzismo. (continua a leggere dopo le foto)

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Bakayoko fermato, arriva lo sfogo choc del poliziotto

La sequenza del video, che risale a domenica 3 luglio – nella notte c’era stata una sparatoria –  filmato dagli automobilisti in coda , è abbastanza chiara: gli agenti fermano ad un posto di blocco Bakayoko, lo fanno scendere dalla sua auto di grossa cilindrata, uno di loro lo perquisisce con forza. L’altra collega punta la pistola contro l’auto del giocatore all’interno della quale c’è qualcuno. Sono attimi di gran paura: ad un certo punto l’arrivo di un terzo poliziotto che fa sapere chi è l’uomo fermato. La scena così si interrompe e il calciatore viene rilasciato. (continua a leggere dopo le foto)

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Le parole di Pasquale Griesi, sindacalista Fsp Polizia di Stato

A prendere le difese delle forze dell’ordine Pasquale Griesi, sindacalista Fsp Polizia di Stato, che è intervenuto sul sito “NicolaPorro.it”: “Immagino però che il cittadino “comune” non sappia come inizia un intervento di Polizia. Provo a farvelo immaginare: ‘Sala Radio: Attenzione! Rissa e Colpi di arma da fuoco in corso Como… indossare GAP e prestare massima attenzione, silenzio radio per tutti parla solo chi realmente ha bisogno!’. Più o meno inizia così, immaginate l’adrenalina, la corsa, le luci blu, indossare in pochi centimetri il giubbetto, le sirene, la tua vita, si è messa in discussione la tua vita, perché il poliziotto è una di quelle categorie che per legge non può sottrarsi al pericolo, deve intervenire!”. (continua a leggere dopo le foto)

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Cosa è accaduto davvero

Griesi difende l’operato degli agenti: “Ma secondo voi, al poliziotto interessa il colore della persona? Interessa se il soggetto fermato è un calciatore o un agricoltore? Interessa chissà cos’altro vi passa per la mente? No, al poliziotto interessa che nessuno si faccia male, possibilmente anche se stesso, possibilmente assicurando alla giustizia il reo, qualsiasi sia il suo colore e il suo mestiere”. E ancora: “Io sono grato ai miei colleghi! Grazie ragazzi, so cosa provate e vi ammiro, l’ho fatto anche io! Sono fiero di voi, avete adottato tutte le tecniche operative necessarie a salvaguardare ogni cosa!”. (continua a leggere dopo le foto)

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Milano e il tema della mancata sicurezza delle strade

“Quello che mi scandalizza è che la vera notizia, quella sulla mancata sicurezza di Milano, dove c’è gente che spara in pieno centro, gente che si ammazza a pugni e calci, venga sovrastata da un normale controllo di polizia dopo una sparatoria. Ma dove vogliamo andare?!”, le conclusioni del sindacalista Fsp Polizia di Stato. (continua a leggere dopo le foto)

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Bakayoko fermato, lo spettro del razzismo

Bakayoko, 28 anni, è francese di origini ivoriane, è al Milan in prestito dal Chelsea. Mesi fa, a Londra, la sprinter britannica Bianca Williams e il fidanzato Ricardo Dos Santos sono stati fermati dalla Metropolitan Police, anche loro strattonati: “È sempre la stessa cosa con Ricardo. Pensano che stia guidando una macchina rubata o che abbia fumato cannabis. È una schedatura razziale”. Sfoghi dolorosi, che debbono far riflettere. Leggi anche l’articolo —> Famoso calciatore perquisito, la faccia del poliziotto quando scopre chi ha davanti

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