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Buste paga, diminuisce l’importo del mese di marzo: cosa sta succedendo

Alcuni italiani hanno trovato una brutta sorpresa nella busta paga, l’importo è minore: cosa sta succedendo? Sono cambiati gli aiuti che lo Stato mette a disposizione per i figli a carico a partire da marzo 2022. Sono diverse dunque le buste paga dei lavoratori. Infatti solo un nucleo familiare su due riceverà il contributo entro i prossimi giorni. La riforma dell’Irpef e la revisione dell’assegno unico hanno creato problemi ai lavoratori, che si ritrovano meno soldi in busta paga. Ecco come rimediare.

 

Perché sono più leggere le buste paga di Marzo 2022?

Da marzo la busta paga dei lavoratori dipendenti cambierà. Spariranno infatti i benefici riconosciuti per il “bonus mamma”, l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. Il tutto è inglobato in un’unica agevolazione, che da questo mese diventa concreta: l’assegno unico. Ma solo alcune famiglie hanno ricevuto gli aiuti. Come mai?

Non tutti i lavoratori hanno rispettato la scadenza del 28 febbraio per richiedere l’assegno unico. Tutti coloro che non hanno fatto richiesta del bonus, non hanno dunque ricevuto gli aiuti per i figli a carico. Lo stesso lavoratore avrebbe ottenuto il nuovo assegno se avesse fatto domanda all’Istituto nazionale di previdenza sociale entro la fine del mese scorso. Chi ha presentato la domanda dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022, non ha notato diminuzioni in busta paga. il pagamento è previsto a marzo

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Assegno unico: come ottenere il bonus per i figli a carico

Tuttavia per chi non ha ancora fatto domanda dei benefici, è possibile ricevere l’assegno unico. La scadenza della domanda da presentare all’Inps è stata stabilita per la fine del mese di giugno. Il lavoratore riceverà l’aiuto a partire dal mese successivo, dunque la busta paga tornerà normale. Nonostante i disagi di questo mese, ci sono anche aspetti immediatamente positivi: sono dati dalle nuove aliquote Irpef. L’aliquota è ridotta dal 24,28% al 23,65% e questo comporta benefici per la fascia di reddito media, anche se i risultati migliori li otterranno quei cittadini che guadagnano di più. Sui familiari con redditi più bassi, in particolare quelle con figli a carico, la conseguenza della nuova Irpef viene attenuata in busta paga dal taglio dei vecchi aiuti alla famiglia.

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