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Come saranno le prossime pandemie? La previsione di AstraZeneca

La campagna vaccinale contro il Covid-19 sta in quest’ultimo periodo portando ad ottimi risultati, ma il numero dei contagi continua ancora a restare alto. Anche le varianti del virus sembrano aumentare a dismisura. La variante Omicron, presente anche in Italia, potrebbe prestissimo rimpiazzare la variante Delta e diventare dominante già entro Natale. I primi dati che arrivano dal Sudafrica, mostrano che, nonostante sia più contagiosa, ha sintomi più lievi: al crescere del numero dei positivi, infatti, non si è registrato un aumento dei ricoveri. Segno che la fine della pandemia è sempre più vicina grazie anche ai vaccini che hanno indebolito il virus. Una volta sconfitto il Covid, come saranno le prossime pandemie? AstraZeneca lancia un allarme sul futuro. (Continua a leggere dopo la foto)

Come saranno le prossime pandemie? La previsione di Sarah Gilbert (AstraZeneca)

La fine della pandemia da Covid-19 sembra essere sempre più vicina grazie anche all’utilizzo dei vaccini, i quali stanno indebolendo il virus. Se da una parte riusciamo quasi a vedere la luce alla fine del tunnel, dall’altra AstraZeneca fa una previsione catastrofica sul futuro delle pandemie. Uno dei creatori del famoso vaccino sospeso in Italia, Sarah Gilbert, ha ammesso che le prossime pandemie potrebbero essere più letali dell’attuale Covid: «Questa non sarà l’ultima volta che un virus minaccia le nostre vite e i nostri mezzi di sussistenza. La verità è che la prossima potrebbe essere peggiore. Potrebbe essere più contagiosa, o più letale, o entrambe le cose». Che dire? Sembra la trama adatta ad un film horror. Dopo questa previsione poco ottimista, la Gilbert ha parlato anche della questione vaccini. (Continua a leggere dopo la foto)

La Gilbert parla dei vaccini

Sarah Gilbert ha anche avvertito che i vaccini attualmente in uso contro il Covid potrebbero essere meno efficaci contro la variante Omicron. Affermazione tutta da verificare. Come riportato da Qui Finanza, lei stessa ha ammesso che “ci sono ulteriori cambiamenti” che potrebbero significare che gli anticorpi indotti dai vaccini, o dall’infezione con altre varianti, potrebbero essere meno efficaci nel prevenire l’infezione da Omicron. Ma “fino a quando non ne sapremo di più, dovremmo essere cauti e prendere provvedimenti per rallentare la diffusione di questa nuova variante”. Infine, la Gilbert ha parlato anche dell’aspetto economico della pandemia: «Non possiamo permettere una situazione in cui abbiamo passato tutto quello che abbiamo passato e poi scoprire che le enormi perdite economiche che abbiamo subito significano che non ci sono ancora fondi per la preparazione alla pandemia».

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