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Covid Italia, Alberto Zangrillo rompe il silenzio: cosa sta succedendo

Continua a salire la curva epidemica in Italia. Superata quota centomila contagi per il terzo giorno consecutivo. Per quanto riguarda la giornata di ieri, 7 Luglio 2022, su 378.250 tamponi il un tasso di positività è del 28,4%. In aumento anche le ospedalizzazioni: 18 in più le terapie intensive che diventano così 343 in tutto. I ricoveri ordinari in totale sono 8.552. La situazione giorno dopo giorno diventa sempre più delicata. In queste ore, attraverso il suo profilo Twitter, il professor Alberto Zangrillo si è espresso sul quadro dell’epidemia Covid in Italia. Vediamo insieme le sue parole. (Continua a leggere dopo la foto)

Covid Italia, Alberto Zangrillo rompe il silenzio: cosa sta succedendo

Il professor Alberto Zangrillo, prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele, si è espresso sul quadro dell’epidemia Covid in Italia. Attraverso un breve messaggio su Twitter il noto dottore ha detto la sua sulla situazione positivi nel nostro Paese: “Accade che lavativi seriali, positivi al test #COVID19, non lavorino per settimane, sebbene asintomatici. Così si distrugge il Paese.” Parole forti che non sono passate inosservate al popolo dei social, il quale immediatamente commentato le parole del dottore. Come sempre le persone si sono divise in due gruppi: c’è chi ha dato ragione a Zangrillo e chi lo ha criticato amaramente. Vediamo insieme le varie reazioni del web. (Continua a leggere dopo la foto)

La reazione del popolo dei social

Le parole di Alberto Zangrillo su Twitter hanno fatto rumore. Tra i numerosi commenti si legge: “Prima di dare la colpa ai singoli, chiediamoci chi ha reso legittimi tali comportamenti. Il paese viene distrutto da chi fa le norme, non da chi le “applica”. Se non si chiude definitivamente l’emergenza e tutto il circo mediatico, ecc., che ci ruota attorno, non ne usciamo”, “È il sistema sanitario che non ti permette di andare al lavoro: io ho fatto 20 gg di positività, sebbene non avessi sintomi dal quarto giorno, ma non potevo uscire” e ancora “Positivi ma asintomatici significa malati in grado di contagiare. Lei è quello che il virus era clinicamente morto già nel 2020, vero?”. Poi c’è anche chi ha appoggiato le parole del professore: “Giusto! Ma anche il contrario è vero. Io ho dovuto litigare con un farmacista che non voleva farmi il tampone (risultato negativo) perché non erano passati 7 giorni dal precedente; secondo lui sarei dovuto stare a casa ancora una settimana” e ancora “D’accordo con lei. I famosi “dottore mi dia tre giorni” sostituiti dalla positività a tamponi farlocchi”.

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