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Covid, vaccinato con 4 dosi e positivo, il caso scuote il mondo: cosa sta succedendo

È successo in Israele. Ha fatto addirittura quattro dosi di vaccino e ora è in casa ammalato proprio di coronavirus. Questo sembra un vero e proprio campanello dall’allarme. Questa pandemia non è vicina alla fine? Serve veramente farsi tutte queste dosi di vaccino?

Israele, boom di positivi dopo 4 dosi: il caso che mette seri dubbi

Nonostante avesse fatto anche la quarta dose di vaccino il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz è risultato positivo al Covid. Secondo quanto riporta il Jerusalem Post, le condizioni di salute del ministro sarebbero buone. Benny Gantz lavorerà da casa, poiché costretto a seguire la quarantena. Il ministro è stato alla Knesset l’ultima volta il 17 gennaio.

Israele è il primo Paese al mondo che ha iniziato a somministrare la quarta dose di vaccino anti Covid a operatori sanitari, over 60 e pazienti fragili. Quello che emerge dai dati preliminari è che la quarta dose di vaccino anti-Covid Pfizer o Moderna, non fornisce molta protezione contro il contagio da variante Omicron. La quarta dose, dunque, sembra inefficace contro la nuova variante del coronavirus, sebbene il secondo booster abbia fatto aumentare fino a cinque volte il livello degli anticorpi neutralizzanti.

Gli studi sulla quarta dose: inefficace contro la variante Omicron

Già da uno studio clinico, condotto allo Sheba Hospital di Tel Aviv, dimostrerebbe che una quarta dose del vaccino a mRna contro il coronavirus garantisce una difesa limitata contro la variante Omicron. I test hanno avuto inizio un mese fa. I soggetti del test erano più di 270 operatori sanitari, tutti avevano ricevuto precedentemente il vaccino Pfizer per tutte le 3 inoculazioni. Di questi, 154 hanno avuto un’altra dose di Pfizer e gli altri 120 hanno ricevuto quello di Moderna. Lo studio clinico ha rilevato che entrambi i gruppi hanno mostrato aumenti degli anticorpi “leggermente superiori” rispetto alla terza dose, un aumento degli anticorpi che tuttavia non ha impedito la diffusione della variante Omicron. 

Il punto è che ora i dubbi sono leciti. A dimostrarlo la situazione che ora c’è in Israele: il 19 gennaio il Paese ha raggiunto un nuovo record di contagi giornalieri: 71.593 nuove infezioni e 526  pazienti che versano in gravi condizioni. La situazione non va meglio in Brasile, tra i più colpiti dalla variante omicron. Israele dunque è alle prese con una nuova ondata di ricoveri e morti nonostante terze e quarte dosi. Perché? Secondo quanto spiegano le autorità scientifiche, il motivo sarebbe che man mano che trascorre il tempo la protezione data dal vaccino tende a scemare e con Omicron si contagiano facilmente anche i vaccinati.

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