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Green pass rafforzato, quando entra in vigore e come funziona

A breve arriverà il nuovo decreto anti-Covid con cui il Governo si appresta a mettere un freno alla quarta ondata del virus in Italia, ondata che ha travolto di nuovo l’Europa e sta riaccendendo molte preoccupazioni. L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti, contro 78 per 100mila abitanti della scorsa settimana, secondo quanto riportato dall’Iss. Tutte le Regioni risultano classificate a rischio moderato. Che dire? La preoccupazione è palpabile e oltre a spingere sulla campagna vaccinale, il Governo sta pensando ad un Green passa rafforzato: vediamo insieme da quando entrerebbe in vigore e come funzionerebbe. (Continua a leggere dopo la foto)

Green passa rafforzato: quando entra in vigore e come funziona

Il Governo è al lavoro per fermare la quarta ondata della pandemia di Covid-19 e salvare il Natale: tra le novità in arrivo il Super Green pass, o Green pass rafforzato, che si potrà ottenere solo se vaccinato o guariti dal virus. Il Governo durante Consiglio dei Ministri di giovedì prossimo deciderà le prossime mosse per fermare la diffusione del contagio. Tra le novità sul tavolo c’è quella del Green pass rafforzato, sul modello della regola 2G già adottata in Germania e in Austria. In altre parole, la validità del certificato ottenuto con i tamponi verrebbe limitata solo all’accesso al lavoro o ai servizi essenziali. Questo nuovo modello di certificazione verde dovrebbe fare il suo esordio a partire da dicembre 2021 per cercare di limitare eventuali danni dovuti alle prossime festività natalizie. A cosa servirà il nuovo Green pass? Scopriamolo insieme. (Continua a leggere dopo la foto)

A cosa servirà il nuovo certificato verde?

Il Super Green pass servirà per accedere a bar e ristoranti, palestre, piscine, teatri, cinema, stadi, discoteche, musei, mostre e sale giochi. Tutte queste attività potrebbero essere aperte, dunque, solo a chi è vaccinato per evitare ulteriori chiusure. Le nuove disposizioni dovrebbero valere per tutte le fasce di colore, quindi anche in zona bianca. Su questo argomento, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha dichiarato: «Non parlerei di lockdown per non vaccinati. Ma con il peggioramento della situazione epidemiologica e il passaggio in arancione di alcune Regioni, un provvedimento che prevede già in automatico una serie di restrizioni, penso che queste limitazioni non debbano essere pagate da chi è vaccinato. Penso, tolto l’accesso al lavoro e ai bisogni di prima necessità, che per certe attività come i ristoranti, i cinema, il teatro, si debbano limitare solo a chi vaccinato».