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Guerrina Piscaglia, l’avvocato di Padre Graziano: “E’ viva e sta bene”, poi rivela dov’è adesso

Potrebbe esserci una clamorosa svolta nel caso di Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa nel 2014 a Cà Raffaello (Arezzo) e mai ritrovata, per l’omicidio della quale l’ormai ex prete congolese Gratien Alibi, meglio noto come “Padre Graziano” è stato condannato in via definitiva a 25 anni di carcere. La rivelazione arriva proprio dal legale dell’ex prelato, intervenuto ieri a “Pomeriggio 5”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel salotto pomeridiano di Canale 5, Riziero Angeletti, legale di Padre Graziano, ha pronunciato parole che hanno fatto saltare sulla sedia migliaia di telespettatori. “Guerrina sarebbe viva – ha detto l’uomo di fronte ad una attonita Barbara D’Urso – si troverebbe in un piccolo paesino francese, ospite di un convento”.

Una notizia incredibile, che se confermata darebbe prima di tutto sollievo ai familiari di Guerrina:  da sette anni credono morta la propria congiunta pur non essendone mai stati trovati i resti. E poi ovviamente anche a Padre Graziano, che al momento deve scontare ancora oltre 20 anni di carcere per un omicidio che potrebbe non aver commesso. (Continua a leggere dopo la foto)

Non è la prima volta quest’anno che il difensore del prelato annuncia importanti elementi volti a scagionare Gratien Alabi dall’accusa di omicidio confermata da tre gradi di giudizio. A fine marzo, Angeletti aveva dichiarato di stare lavorando ad una possibile riapertura del processo.

“Sì, dopo Pasqua (2021, ndr) insieme al mio consulente, il professor Maurizio Cusimano, torneremo nei luoghi del caso Guerrina”, aveva detto 8 mesi fa al Corriere di Arezzo. “Sto lavorando all’istanza di revisione del processo, serve tempo, pazienza e occorrono elementi forti”.   E quali sarebbero stati gli elementi forti, secondo Angeletti, per la riapertura del caso? “La presenza dei telefonini di padre Graziano e della Piscaglia in uno stesso luogo e nello stesso momento, ricavata da tabulati e celle, è uno di quegli aspetti che abbiamo fortemente contestato nei processi celebrati ad Arezzo e a Firenze e sul quale intendiamo portare nuovi elementi”, aveva detto. (Continua a leggere dopo la foto)

Ieri, quindi, l’ennesimo clamoroso capitolo di questa intricata storia, “Guerrina Piscaglia sarebbe viva”. Alla domanda su quale sia la fonte di questa – clamorosa se fosse vera –  notizia, Angeletti ha risposto così. La segnalazione gli sarebbe arrivata da una sensitiva, ragion per cui l’avvocato ha deciso di verificarla in prima persona. “Sto lavorando per avviare l’iter di un’ipotesi di revisione”, ha aggiunto a “Pomeriggio Cinque”. Andrò in prima persona in Francia, nel luogo che mi è stato indicato con precisione da questa donna che mi ha contattato”.

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