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Variante Omicron, Giorgio Parisi fa una previsione per Capodanno: cosa accadrà

I contagi da Covid-19 in Italia sono nettamente in salita. L’ipotesi è che molti di essi possano essere correlati alla variante Omicron, che presto potrebbe diventare dominante e causare la maggior parte dei contagi. L’arma per difendersi il più possibile dal coronavirus resta quella dei vaccini, i quali anche in caso di positività tendono ad evitare una forma grave della malattia. Nel frattempo sulla nuova variante Omicron si è espresso il Premio Nobel Giorgio Parisi, il quale ha fatto anche una previsione su ciò che potrebbe accadere al ridosso del Capodanno. (Continua a leggere dopo la foto)

Covid in Italia, il premio Nobel Giorgio Parisi fa una previsione sulla variante Omicron

Raggiunto dall‘Ansa, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha ipotizzato che molto probabilmente si raggiungeranno i 100mila contagi al giorno prima di Capodanno, affermando: «È chiarissimo che i casi totali stiano raddoppiando in una settimana». Poi ha fatto anche una previsione su quello che potrebbe accadere a gennaio con l’avvento della variante Omicron: «Difficile dirlo: dipenderà moltissimo dai comportamenti». Infine, ha sottolineato quanto sia “chiara la protezione data dai vaccini, che sono fondamentali”. La campagna vaccinale continua a procedere a gonfie vele sia per quanto riguarda la prima dose che quella booster. Anche i vaccini sui più piccoli non si fermano. Vediamo ora insieme le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo. (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, la struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo ha fatto sapere che nella giornata di ieri, 28 Dicembre 2021, si è registrato anche un record di somministrazioni, oltre che di contagi. Il generale Figliulo ha dichiarato: «La campagna vaccinale nazionale accelera facendo registrare, nella giornata di ieri oltre 619mila somministrazioni, dopo le 583mila di lunedì. In particolare, ieri sono state inoculate 57mila prime dosi, 34mila delle quali in favore di bambini di età fra i 5 e gli 11 anni, mentre i richiami hanno superato quota 520 mila».

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