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Mario Draghi pronto alla Presidenza della Repubblica? “Sono un nonno al servizio delle istituzioni”

Oggi, 23 Dicembre 2021, si terrà la riunione per stabilire quali nuove misure l’Italia dovrà prendere per quanto riguarda la pandemia. Le feste sono alle porte e cercare di mantenere stabile la curva dei contagi è l’unico obbiettivo che al momento il Governo non vuole fallire. In queste ore, durante la conferenza stampa di fine anno organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Mario Draghi ha fatto un bilancio del suo percorso e ha comunicato la sua candidatura alla Presidenza della Repubblica, infatti a breve scadrà il mandando di Sergio Mattarella. Diverse le reazioni dei partiti. (Continua a leggere dopo la foto)

Mario Draghi si candida alla Presidenza della Repubblica: “Un nonno al servizio delle istituzioni”

Oggi 23 Dicembre 2021, durante la conferenza stampa di fine anno organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Mario Draghi, anche se in mondo non ufficiale, ha annunciato la sua candidatura alla successione di Sergio Mattarella. Il Presidente del Consiglio sembrerebbe disposto a salire al Colle dal prossimo 3 Febbraio 2022, sempre ammesso che le varie forze politiche scelgano il suo nome. Il Premier, rispondendo ad una domanda su una sua eventuale candidatura al Presidente della Repubblica, ha risposto così: «Se rispondo poi non me la fate più, vero?». Certo, Draghi non ha detto: “Mi candido alla presidenza della Repubblica”, ma l’ha fatto capire sostenendo di avere realizzato gli obiettivi che gli furono dati a febbraio come Premier, aggiungendo: «Sono un uomo, se volete un nonno, al servizio delle istituzioni». (Continua a leggere dopo la foto)

La reazione dei vari partiti alle sue parole

Un silenzio assordante ha avvolto le parole di Mario Draghi su una sua eventuale candidatura alla Presidenza della Repubblica. La leader di Fratelli di Italia, Giorgia  Meloni ha ammesso: «Più che una conferenza di fine anno quella di Draghi è sembrata una conferenza di fine mandato. Dal premier due ore e mezza di autocelebrazioni: nessuna ammissione di colpa invece, sugli errori e le contraddizioni del governo di questi mesi, a partire dalla gestione della pandemia».

Il leader della Lega Matteo Salvini ha detto: «Credo che debba poter andare avanti: se togli una casella autorevole come Draghi del doman non ci sarebbe certezza: conto di poter lavorare ancora con questa squadra». Silvio Berlusconi, altro candidato per il Colle, ha detto: «Questo governo rappresenta una esperienza di grande successo e vorremmo continuasse, senza scossoni, sino alla fine della legislatura». Da parte del Pd forte entusiasmo nei confronti di Draghi. Per il M5s “è importante che continui una guida capace di tenere insieme una maggioranza larga e composita”.